Lanciano aspetta rinforzi per il raduno di venerdì

L’allenatore D’Aversa conta di avere qualche volto nuovo per l’inizio della preparazione
LANCIANO. Inizia il conto alla rovescia. Giovedì si riunirà lo staff tecnico, presumibilmente con il “nuovo acquisto” Luca Morellini, preparatore atletico del Sassuolo che dovrebbe prendere il posto del professore Ivano Tito, andato ad Avellino. Venerdì toccherà ai giocatori radunarsi per l’inizio del ritiro in vista del quarto campionato di fila in serie B. Sarà tanta la curiosità, da parte dei tifosi, per vedere se ci saranno volti nuovi. Quelli del difensore Filippo Penna e dell’ala Marco Di Bendetto della juve, e di Ernesto Torregrossa attaccante del Verona che pare ad un passo. Col Verona la società si ritroverà ad ore per parlare del rinnovo del prestito di Nicolas, che pare scontato, di Torregrossa, appunto, e di Grossi. Il Verona vorrebbe inserire anche l’altro attaccante dichiarato in uscita, Rabusic ma alla Virtus non interessa. Il prestito di Nicolas dovrebbe essere una formalità, ma, in caso qualcosa dovesse andare storto, la Virtus ha un’alternativa. E’ Alessio Cragno classe1994 che il Cagliari intende cedere dopo l’arrivo di Storari. Interessa molto, ma non ci sarà venerdì Pietro Iemmello classe 1992 ,35 presenze 16 gol col Foggia, di proprietà dello Spezia. Su di lui è forte ora il pressing del Trapani di Cosmi. Con Iemmello, Torregrossa e Piccolo il tridente sarebbe di ottimo livello. Se D’Aversa, reduce da un fine settimana nelle acque pescaresi con l’amico Antonio Conte, dovesse optare per il 4-3-3. Di sicuro partiranno per il ritiro, dove si proverà anche il 3-5-2, i portieri Vincenzo Aridità e Angelo Casadei, rientrato dal prestito dalla Paganese. In difesa non ci sono grossi problemi. Sia in caso D’Aversa opti per la difesa a tre, che per quella a 4. Ci sono Mammarella, Aquilanti, Troest, Amenta, Nunzella, il rientrante da Melfi Nicolas Di Filippo e il nuovo acquisto Penna. Le incognite riguardano il rientro di Andrea Conti da Bergamo, che per molti sarebbe stato già chiuso grazie alla ferma volontà del giocatore di tornare a Lanciano. Ci sono, poi, le trattative con Cittadella per Filippo Scaglia (difficile), classe 1992, e per il rinnovo del contratto di Stefano Ferrario. In mezzo al campo sono tre i punti fermi: Paghera, Bacinovic e Di Cecco. A loro si aggiunge Luca Verna rientrato da Grosseto. Si attende il rinnovo di Gaetano Vastola e si cercano esterni. Paolo Grossi sarebbe un ritorno gradito (con un ingaggio basso); per Leonardo Capezzi (1995) c’è da attendere. Partirà in ritiro con la Fiorentina ma non resterà a Firenze. La Virtus è su di lui dallo scorso anno, ma si è inserito il Livorno, che pare avvantaggiato.
Si punta anche sul rientro di Davide Agazzi dall’Atalanta. In attacco le incognite maggiori. Piccolo è tentato da Benevento e Salernitana, Turchi rientrerà dopo un anno difficilissimo dal punto di vista fisico, ci saranno Elio De Silvestro e il neo acquisto Marco Di Benedetto. Troppo poco, sia per un tridente, che per un attacco a due. Ecco perché si preme sul Verona per Torregrossa. Per il resto però si sta alla finestra. La Virtus ha abituato i tifosi a colpi delle ultime ore. Poi quest’anno si aspetta la risoluzione dello scandalo Catania e che si decida il destino del Teramo perché potrebbero partire diversi giocatori. Che scenderebbero a patti economicamente meno vantaggiosi per loro, ma ghiotti per la Virtus, pur di giocare.
Teresa Di Rocco
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