Lanciano attende risposte dal Verona e dall’Atalanta

8 Luglio 2015

In ballo le trattative per Torregrossa (difficile), Nicolas e Grossi con gli scaligeri Vastola: «Io e il mio procuratore siamo in attesa di un segnale dalla società»

LANCIANO. Verona-Bergamo. Nicolas Andrade, Ernesto Torregrossa, Paolo Grossi (Verona) e Roberto Inglese (Chievo) da un lato, Andrea Conti e Davide Agazzi dall’altro. In mezzo a questo asse c’è la Virtus Lanciano che attende risposte da questi due fronti. Che sono aperti, molto aperti. In primis col Verona. Qui i prestiti di Nicolas per la porta, Torregrossa per l’attacco e di Grossi per il centrocampo sono diventati un tira e molla. Prima vicinissimi tutti e tre alla sponda rossonera, ora lontani. Ieri sera il Verona si è ritrovato per partire per il ritiro e tra i convocati figura Torregrossa. «L’attaccante Torregrossa è un giovane di proprietà su cui il Verona vuole puntare», hanno detto dalla città scaligera, «mister Mandorlini lo proverà in ritiro ma l’idea della società è di far salire in A almeno tre ragazzi di proprietà che finora si sono fatti le ossa altrove. All'inizio c'era l'idea di mandarlo ancora fuori, anche a Lanciano, ma è stata fatta marcia indietro».

E Nicolas? per lui il discorso è diverso. Dato in partenza sicura per Lanciano, addirittura si parlava di una cessione definitiva, ora invece è in stand by.

Perché il Verona ha venduto Francesco Benussi al Carpi (società in cui è approdato anche Alberto Cerri che è stato acquistato, come annunciato nei mesi scorsi, dalla Juventus), e ora ha bisogno di un terzo portiere, perché il secondo è il giovane Gollini.

Ma Nicolas prima di salutare Lanciano aveva detto: “Vorrei restare, anche perché preferisco fare il primo portiere in B, che il secondo il A”. E qui si parla di terzo portiere. L’idea del Verona sarebbe quindi quella di allungargli il contratto, tenerlo per ora salvo poi rigirarlo in Abruzzo. Su Grossi invece la squadra scaligera non ha posto veti, lo cederebbe, solo che ha un ingaggio elevato e bisogna trovare un accordo. Su Inglese, sponda Chievo, il pressing del Lanciano è alto; contatti sono in corso, un affare difficile ma non irrealizzabile. Altro affare difficile per l’attacco è quello per Iemmello dallo Spezia.

Il secondo asse di fuoco è quello con l’Atalanta. Conti e Agazzi sono due prestiti da rinnovare, ma anche questi sono bloccati. «Abbiamo tante richieste per i due giocatori», ha detto Giovanni Sartori, ds dell’Atalanta, «ma al momento abbiamo problemi con i rinnovi, siamo bloccati con i rinnovi».

Bloccato è anche il contratto di Gaetano Vastola. «Sto aspettando la chiamata del mio procuratore», ha detto Vastola, «che, a sua volta, attende una risposta dalla società. L’accordo era vicino anche per un biennale». Un contratto è stato ufficializzato ed è quello del preparatore atletico Luca Morellini. Il preparatore ha lasciato dopo 12 anni il Sassuolo per approdare in rossonero. Nello staff guidato da mister Roberto D’Aversa troverà il vice Andrea Tarozzi e il preparatore dei portieri Bartoli con cui ha lavorato proprio a Sassuolo. Restando in tema di preparazione e visite ieri i giocatori sotto contratto, ossia la vecchia guardia, i rientranti dai prestiti e i due acquisti juventini Penna e Di Benedetto erano a Roma, a Villa Stuart per sostenere le visite mediche.

Teresa Di Rocco

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