«Lanciano da play off, ma il mercato...»

Gli addetti ai lavori votano per i rossoneri, però avvertono: «Meglio non stravolgere la squadra, funziona bene così»
LANCIANO. Una Virtus Lanciano da play off. E stavolta a dirlo non sono i tifosi, notoriamente di parte, ma gli stessi addetti ai lavori. Allenatori, ds e procuratori, invitati ad esprimere un giudizio sul presente e sul futuro della squadra rossonera, oltre che sulle sue possibili operazioni di mercato. L’allenatore Emiliano Mondonico non nasconde la sua simpatia per i rossoneri di D'Aversa. «Un feeling quasi fisiologico», spiega l'ex trainer del Torino, «per chi, come me, ha da sempre nel cuore il calcio sano della provincia. Che ho imparato ad amare a Cremona e Bergamo e che rivedo, con le debite proporzioni, lì a Lanciano. Un calcio fatto di progettualità ma anche di bel gioco, e la cui unione ha prodotto il girone di andata da tutti ammirato. Non so se sarà possibile replicarlo da qui a maggio, ora che le avversarie, avendo imparato pregi e difetti della Virtus, faranno di tutto per neutralizzarla. Insomma, adesso inizia il difficile per i ragazzi capitanati da Mammarella», conclude Mondonico, che riguardo al mercato, si esprime così: «In giro ci sono giocatori buoni e meno buoni, così come c'è sempre uno spogliatoio da salvaguardare. E se questo è sano ed i risultati sono positivi, non ha senso cambiare, a meno di effettive necessità».
Anche il collega Bepi Pillon promuove a pieni voti i rossoneri: «Li ho visti spesso e mi hanno sempre fatto un'ottima impressione. Una squadra che ha nel 4-3-3 il suo marchio di fabbrica e che ormai gioca a memoria, a prescindere dagli interpreti in campo. Motivo per il quale ritengo che abbia tutte le carte in regola per centrare, dopo averla sfiorata nella passata stagione, la qualificazione ai play off. Quanto al mercato, non mi permetto di dare consigli a chi ha dimostrato di saper lavorare benissimo, ma se davvero decidessero di giocarsela fino in fondo, un attaccante da doppia cifra farebbe comodo, anche se molto dipenderà dai tempi di recupero di Cerri, bomber tanto giovane quanto bravo».
Da un allenatore all'altro, ecco il giudizio di Alessandro Calori: «Pur essendo da pochissimo in B», sottolinea l'ex bandiera dell'Udinese, «ha fatto passi da gigante, ottenendo risultati davvero brillanti, se rapportati al budget, sicuramente inferiore a tanti altri club cadetti. Gli auguro di arrivare fino in fondo ed in tal senso, oltre alla continuità di risultati, che mi sembra già ci sia, saranno decisivi i mesi da marzo in poi. Il mercato di gennaio? Premesso che in società non hanno certo bisogno dei miei consigli, mi limito ad osservare che piuttosto che cambiare giusto per accontentare i desideri della piazza, conviene star fermi. Ritocchi sì, insomma, ma solo se ne vale la pena ed avendo la certezza che il loro inserimento non blocchi un ingranaggio che ha sin qui funzionato benissimo». L'ex ds del Palermo Giorgio Perinetti è uno che mister D'Aversa lo conosce bene: "È stato un mio giocatore ai tempi del Siena», svela, «e devo confessare che, pur apprezzandolo tantissimo, non immaginavo potesse riuscire in così breve tempo a bruciare le tappe. Mi ha sorpreso infatti la facilità e la rapidità con cui è riuscito a calarsi nel nuovo ruolo ed ovviamente sono assai contento per lui, anche perché la Virtus pratica un ottimo calcio, supportato peraltro dai risultati. Non so se questo basterà a reggere i ritmi che la B è solita imprimere nella seconda metà della stagione, ma in tal senso credo sarà fondamentale l'atteggiamento della piazza. Che dovrà sostenere la squadra e non farle sentire la pressione per un obiettivo comunque superiore a quelli iniziali. E sul mercato, penso qualcuno arriverà, ma si tratterà più che altro di movimenti minori».
Altra promozione a pieni voti arriva dall'agente Fifa Silvio Pagliari: «Non potrebbe essere altrimenti», afferma, «visti i risultati dell'ultimo triennio. E con un pubblico sano ed appassionato come quello frentano, credo che esistano tutti i presupposti per far bene anche nel girone di ritorno, così come sono convinto che, sulla falsariga di quanto fatto nelle stagioni precedenti, anche quest'anno, dal mercato invernale, arriveranno un paio di elementi funzionali al progetto».
Gli ultimi due pareri arrivano infine da altrettanti ex, a cominciare da Enrico Graziani, ds del Lanciano sotto la presidenza Mazziotti. «I numeri parlano chiaro», sottolinea, «e offrono l'immagine di una Virtus solida e mai doma. Non è un caso, del resto, se ha sin qui perso solo 3 gare su 21. Certo sarà dura entrare nei play off, dopo un mercato nel quale in tante correranno ai ripari dopo gli errori estivi. Cosa che non sono invece obbligati a fare i Maio, ai quali auguro comunque ogni bene, visti i miei trascorsi frentani».Da Graziani a Carmine Gautieri, fresco di esonero malgrado il suo Livorno abbia chiuso il girone di andata a 3 soli punti dal secondo posto, che vuol dire promozione diretta: «Meglio parlare della Virtus", taglia corto il Gaucho, «dell'amico D'Aversa, che con grande merito si trova in piena zona play off, dove spero resti sino alla fine, grazie al suo calcio organizzato ed alla compattezza di un ambiente, che ben conosco. Certo, da febbraio in poi sarà tutto un altro campionato, condizionato cioè dal mercato, nel quale se dovesse arrivare qualcuno, lì a Lanciano, sarà sicuramente utile alla causa».
Stefano De Cristofaro
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