Lanciano, Del Grosso vuole fare la storia

16 Luglio 2018

Nel club rossonero nessun allenatore ha mai vinto due campionati consecutivi: «Casalbordino e San Salvo i nostri rivali»

LANCIANO . Vacanze agli sgoccioli e Lanciano pronto a tornare in campo: la squadra dell’allenatore Alessandro Del Grosso fra sette giorni comincia il ritiro per preparare il prossimo campionato di Promozione, dopo la vittoria a suon di record del torneo di Prima Categoria. L’appuntamento per i rossoneri, ancora in attesa degli ultimi innesti, è per lunedì 23 luglio al Biondi.
Del Grosso, pronto a ripartire?
«Abbiamo concluso la stagione un po’ prima del solito lasciando un segno importante, ed è da lì che dobbiamo riprendere».
La società ha annunciato che l’unico acquisto “forte” sarà un attaccante di categoria superiore: basterà per migliorare la rosa dell’anno scorso?
«La ricetta è sempre la stessa: al di là del grande nome o del curriculum, chi arriva deve essere un calciatore che voglia dimostrare il proprio valore o abbia intenzione di riscattarsi».
Quindi che l’organico cambierà pochissimo?
«Non potrebbe essere altrimenti, perché abbiamo già una rosa ben strutturata e un gruppo affiatato. Purtroppo qualcuno partirà a malincuore, ma quello che cambierà deve cambiare in meglio, guardando innanzitutto all’aspetto caratteriale e alla capacità di integrarsi nel gruppo».
Ultimamente al Lanciano è stato accostato il nome di Daniel Margarita, che è stato un suo giocatore ad Agnone.
«In realtà non c’è stato nessun contatto con lui, e non gli giova il fatto che venga dato per certo il suo arrivo da noi, anche perché gli blocca il mercato, visto che può ancora ambire a categorie superiori».
Sono in programma “acquisti” dalla Juniores per i fuori quota che servono in Promozione?
«Senza dubbio. E non solo dalla Juniores, che ha fatto molto bene, ma pure dagli Allievi che hanno vinto il loro campionato. Ci sono diversi ragazzi bravi che meritano di salire e penso che fino a cinque o sei delle nostre giovanili possono essere aggregati alla prima squadra. Dalla Juniores alla scuola calcio, passando per Allievi e Giovanissimi, io vedo tutti come un’unica famiglia».
Il Lanciano sarà la formazione da battere in Promozione?
«Sarà una squadra che dovrà farsi valere e che dovrà rimettersi in gioco, mettendo in campo tutta la voglia di riscatto che ha la piazza. Di fronte avremo diversi club che vorranno confermare quanto di buono fatto nella scorsa stagione, e saranno innanzitutto loro le squadre da battere».
Partirete con l’obiettivo del salto di categoria: chi sono le rivali più agguerrite?
«Ce ne sono almeno tre o quattro ben attrezzate. Da quello che si è visto sino a oggi il Casalbordino che ha sfiorato la promozione e il San Salvo che è retrocesso si presentano come quelle più competitive».
Lo sa che nessun allenatore ha vinto due campionati consecutivi con il Lanciano?
«Facciamo gli scongiuri allora... Scherzi a parte, già è difficile vincerne uno, due di fila lo è ancor di più, perché basta poco per far saltare i piani. Questo sarà più difficile dell’anno scorso, sia perché sale il livello sia perché avremo ancora di fronte tante formazioni che contro di noi daranno qualcosa in più, per quello che rappresenta Lanciano e ha rappresentato nella storia recente del calcio abruzzese. Per questo le nostre motivazioni saranno ancora più importanti, e non conterà il valore del giocatore in sé, ma quello che potrà dare in campo».
Andrea Rapino
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