Lanciano espugna Vasto e sale ancora
Pescara supera la Teate, prima vittoria esterna per la Magic Chieti. Avanza anche l’Amatori. NB Aquilano vince in casa
PESCARA. Gara intensa quella vinta dal Pescara Basket su una orgogliosa Teate. Entrambe con alcuni indisponibili (Masciopinto e Perella per Pescara, Cocciaretto e Caggiano per i teatini), si sono affrontate a viso aperto rendendo la gara viva e interessante, con la prima metà che ha visto il vantaggio degli ospiti, mentre negli ultimi due quarti è arrivata la reazione decisiva dei locali, ancora alla ricerca di una migliore continuità di gioco. Avvio in salita per i ragazzi di Vanoncini, poco incisivi nonostante una buona aggressività; patiscono così la maggior precisione dei teatini, che ricorrono a diverse variazioni difensive per attutire l'attacco avversario. Episodiche conclusioni di Caridà e Di Diomede non bastano per frenare la conduzione del Teate, che segna in maniera distribuita e mostra di tenere bene il campo. A metà gara si è sul 24-33 ma la svolta arriva nel secondo tempo con ritrovata lucidità offensiva e maggior scioltezza di manovra; recupero al 26' con Del Sole e Fasciocco, di fronte al vistoso calo dei teatini. Il Pescara Basket chiude la terza frazione con un parziale di 24 a 6 (48-39) e pone la base per la vittoria finale, ottenuta amministrando il vantaggio contro una permanente ricerca del recupero da parte degli avversari. A fine gara entrambi i coach hanno evidenziato il condizionamento per le assenze, manifestando al contempo soddisfazione per quanto fatto vedere dai rispettivi atleti. «Siamo impegnati in un processo di integrazione non ancora completato, e questo pesa sulla continuità del nostro gioco», afferma il coach pescarese Vanoncini. «Bene comunque la tenuta fisica ed il miglioramento nel secondo tempo dopo un avvio difficile, nel quale ci siamo sbloccati anche mentalmente», con un plauso particolare per la gara di Del Sole. «La partita che mi aspettavo, ben giocata da noi», gli fa eco coach Capone del Teate, «siamo crollati fisicamente ed abbiamo pagato le difficoltà sulle seconde palle e nelle rotazioni».
Paolo Toro

