Lanciano, goleada da capolista

21 Ottobre 2019

Sette reti al Paterno e vetta solitaria: doppietta per l’ex Miccichè all’undicesimo sigillo in stagione

LANCIANO. Sette gol e almeno altrettante occasioni da rete nitide, Micciché che prende il largo nella classifica marcatori, il Lanciano che si scrolla di dosso il Castelnuovo e resta capolista solitaria: i rossoneri non potevano proprio chiedere di più all’8ª giornata. Tutto facile per i frentani contro un Paterno che arriva al Biondi per fare le barricate, ma la difesa a cinque con due mediani di sostegno regge poco. Che potesse finire in goleada è chiaro fin subito: monologo rossonero pressoché ininterrotto, e sfilza di occasioni che comincia con la traversa al 7’ di Sardella, al rientro da titolare dopo quasi sei mesi. Al 14’ De Santis sblocca con un tiro da limite impennato dalla schiena di Carbone. Al 27’ Verna e Micciché aggrediscono il Paterno in fase di impostazione, l’ex Micciché si prende la palla a la va a infilare nell’angolino alla sinistra del portiere. Gragnoli firma il tris con un destro sporcato da Cristofari.
Nella ripresa i marsicani provano a partire forte, ma l’impressione che possano cambiare l’inerzia della gara dura un paio di minuti. I padroni di cosa non indietreggiano di un centimetro, mantengono i ritmi alti, macinano gioco, riprendono ad attaccare e tengono costantemente in apprensione la difesa ospite fino alla fine. E così Micciché impegna Di Cicco al 4’, e un minuto dopo, su un tiro respinto da Verna, realizza il suo undicesimo gol stagionale: è il primo bomber d’Eccellenza ad andare in doppia cifra. All’8’ Di Cicco nega la gioia del gol al giovane Ciaccio, mentre al 9’ Gragnoli di testa scheggia la parte superiore della traversa. Al 12’ Lucarino sfiora il palo, e al 15’ Kone anticipa d’un soffio Gragnoli a porta vuota. Praticamente è un tiro al bersaglio! Arrivano così il 5-0 di Verna con un tiro dal limite, e le prime reti in rossonero per Polisena (di testa su corner di Sardella) e Di Rocco. L’unica vera palla gol del Paterno è con Battistelli al 29’, palo dopo aver soffiato la palla a Giancristofaro davanti all’area. È un Lanciano che fa la voce grossa, insomma: al termine della terza partita senza incassare reti, tra un primato e l’altro i rossoneri consolidano anche quello di miglior attacco (25 contro le 18 del Casltenuovo). Numeri da corazzata per i frentani, che ora faranno i conti con tre partite in sette giorni: domenica a Cupello, mercoledì infrasettimanale al Biondi con la rinata Torrese, e poi visita al Delfino Flacco Porto. Dopo la scorpacciata, quindi, testa al recupero degli infortunati: disco verde per Shipple, ieri a riposo precauzionale per una botta in allenamento; Quintiliani, dopo tre gare fermo, domani torna a correre; un po’ di apprensione per Petrone, uscito nel primo tempo, per il quale si teme uno stiramento. Arrivano segnali positivi dallo stato di forma degli attaccanti Sardella e Di Rocco, che andranno comunque testati con una difesa più impegnativa. A centrocampo spicca poi la prova del giovane Ciaccio, classe 2002 che, dopo la buona prestazione in Coppa Italia, ieri ha fatto un’ottima figura. Minchillo, 2000 arrivato come esterno alto, continua invece essere provato con profitto come alternativa in difesa. Goleada a parte emergono perciò segnali positivi che, se confermati nella prossima settimana, possono eleggere il Lanciano a corazzata del campionato dopo la partenza da dimenticare.
Andrea Rapino
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