Lanciano, il pari è una condanna

I frentani scivolano a -13 dalla vetta, il Penne fa 1-1 al 91’ con una magistrale punizione di Calderaro
PENNE. Termina con un giusto pareggio il match del Comunale di contrada Campetto tra Lanciano e Penne. Gara combattuta, con i padroni di casa sotto nel primo tempo a causa di un rigore contestato, ma bravi nella ripresa a cingere d’assedio la difesa frentana, costretta a rintanarsi nella propria metà campo. A riequilibrare il confronto ci ha pensato Calderaro, abile a infilare la rete rossonera con una magistrale punizione sul filo di lana, dopo che i biancorossi avevano sfiorato il pari in due occasioni colossali. Penne in campo senza lo squalificato D’Alonzo, con Grande (2003) schierato in mediana in un 4-3-3 con Cacciatore falso nueve supportato da Calderaro e Leccese. Il tecnico dei frentani Di Pasquale recupera Petrone che si accomoda tuttavia in panchina insieme a Miccichè infortunatosi nell’allenamento di venerdì; in avanti Rodia, Quintiliani e Di Rocco a supporto del centravanti Gragnoli.
Primo tempo con i frentani che provano a fare la partita, ma il Penne schierato con i reparti corti risponde colpo sul colpo. Ne esce così una gara che vede una certa predominanza territoriale dei rossoneri, che tuttavia faticano a rendersi pericolosi, pur esercitando una gran pressione a partire dalla metà campo avversaria. La prima vera incursione è di marca locale, con Reale che si libera a sinistra, entra in area e conclude, con la sfera che si spegne abbondantemente alta. La reazione frentana non si fa attendere e al 33’ ci prova Quintiliani con un calcio di punizione dal limite, facile preda di D’Amico abile a bloccare. Al 40’ l’episodio che spezza l’equilibrio: Di Rocco va via sulla sinistra e viene affrontato da D’Intino, il primo contatto avviene fuori area ma per l’arbitro non ci sono dubbi e indica il dischetto del rigore tra le proteste biancorosse. Dagli undici metri Quintiliani è freddo e spiazza D’Amico per il vantaggio del Lanciano. Capovolgimento di fronte e reclamano il penalty anche i locali, con Cacciatore che lamenta un aggancio in area.
Al rientro dagli spogliatoi il Lanciano prova a chiudere il match e al 3’ arriva alla conclusione con Gragnoli che in area dà solo l’illusione del gol centrando l’esterno della rete. Il Penne tuttavia sale d’intensità, il Lanciano arretra il proprio baricentro e così cambia totalmente l’inerzia del match.
Il primo squillo pennese arriva al 10’ con Cacciatore che stoppa dal limite e conclude, la sfera tuttavia termina alta. Lo stesso trequartista biancorosso al 19’, a tu per tu con Forti, calcia clamorosamente tra le braccia dell’estremo lancianese. Il Penne continua a spingere, il Lanciano non riesce a ripartire e al 38’ arriva la seconda palla gol colossale per i locali, con capitan D’Addazio che in piena area di rigore calcia al volo da due passi a botta sicura, ma il riflesso di Forti è prodigioso. Al 46’ arriva la rete che sigla il pari: punizione dal limite per i biancorossi, con Calderaro che si incarica della battuta e disegna una parabola perfetta che supera la barriera e batte imparabilmente Forti per l’1-1 finale.
Così il Penne evita la seconda sconfitta consecutiva dopo quella amara di Città Sant’Angelo. Il Lanciano, invece, sprofonda a -13 dalla battistrada Castelnuovo.
Francesco Bellante
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