Lanciano, il pari più bello: vale la salvezza

A 180’ dalla fine la Virtus mette al sicuro la permanenza in B conquistando un punto sul campo del Carpi promosso in A
CARPI. Sul campo della capolista Carpi, la Virtus Lanciano ha compiuto il passo decisivo verso la salvezza grazie al ventesimo pareggio stagionale. A due giornate dalla fine, i frentani possono così festeggiare la terza salvezza di fila in serie B.
Il “fattore x” ha negato alla squadra dell’indimenticato Fabrizio Castori il record di punti in B, ma non ha rovinato la festa di un Cabassi che ha intonato cori per tutti i protagonisti della storica promozione in serie A. Una gara che non passerà certo alla storia: un solo tiro in porta (del Lanciano) e poca voglia di farsi del male, soprattutto in un secondo tempo soporifero, con i portieri che concluderanno la gara con i guantoni praticamente immacolati. Finisce così senza vincitori né vinti ma soprattutto senza reti la partita tra due formazioni che, durante la stagione, hanno saputo regalare emozioni. Entrambi i tecnici, anche nelle ultime giornate, preferiscono la strada della continuità: un solo cambio di formazione per D’Aversa, che nel consueto 4-3-3 schiera Grossi al posto dell’indisponibile Monachello, out insieme ad Amenta per problemi fisici. La prima linea è completata da Piccolo e Thiam, mentre in mediana, ai fianchi di Bacinovic, ci sono Di Cecco e Paghera. In difesa, davanti a Nicolas, Aquilanti e Troest sono i centrali, Conti agisce a destra e capitan Mammarella a sinistra. Formazione speculare per l’ex di turno Castori, tecnico autore del miracolo emiliano che anche a Lanciano ha lasciato il segno portando i frentani prima in C2 (1999) e poi in C1 (2001).
La gara si è giocata a ritmi bassi anche se nessuna delle due squadre è disposta a regalare nulla all’avversario: se la Virtus insegue i punti utili alla matematica salvezza, la capolista insegue il record di punti, ma anche quello della miglior difesa nella storia della serie B. Il caldo si fa sentire e la partita non decolla, anche se nel primo tempo è il Lanciano a creare i maggiori pericoli alla porta di Gabriel, mentre Nicolas rimane spettatore non pagante. La prima occasione arriva al 4’, con Porcari che ci prova da fuori, ma non trova lo specchio della porta.
La risposta della Virtus arriva all’8’ con un tiro di Thiam dall’interno dell’area deviato in angolo. La formazione di D’Aversa cresce e all’11’ lo stesso Thiam raccoglie un lancio di Paghera e riesce a servire Piccolo, la cui conclusione è deviata in angolo da Romagnoli. A metà tempo il Carpi è costretto al primo cambio: fuori Modolo, dentro Pasini. La Virtus ci riprova al 31’: su un cross dalla sinistra, Piccolo tenta la conclusione in area ma il pallone termina sul fondo.
Cinque minuti dopo ancora Piccolo protagonista della manovra: palla per Mammarella che all’interno dell’area cerca la porta ma colpisce l’esterno della rete.
Il Carpi si rifà vedere nel recupero con un tiro di Porcari che finisce sul fondo.
Nella ripresa i ritmi sono ancora più bassi tanto che, se si esclude un cartellino giallo per parte (Aquilanti per il Lanciano, Pasciuti per il Carpi), nella prima mezz’ora del secondo tempo non accade praticamente nulla.
Poi, i due tecnici provano a ravvivare la contesa attraverso i cambi: Castori li esaurisce al 31’ mandando in campo, contemporaneamente, Massimiliano Gatto e Inglese al posto di Di Gaudio e Pasciuti, mentre D’Aversa getta nella mischia, in rapida successione, prima Leonardo Gatto, poi Cerri e quindi De Silvestro al posto di Grossi, Thiam e Piccolo. La partita si trascina senza alcuna emozione fino al termine dei (soli) due minuti di recupero concessi dal direttore di gara Chiffi di Padova probabilmente consapevole che nulla avrebbe cambiato l’esito del match: lo 0-0, tutto sommato, accontenta sia il Carpi che la Virtus Lanciano.
Francesco Goldoni

