Lanciano in ritiro ma c’è il rebus Cerri: Sassuolo alla finestra

Frentani a Corato, il bomber sarà disponibile a fine mese però i neroverdi potrebbero strapparlo al Parma
LANCIANO. Corsa, sudore, fatica. Primo giorno di ritiro oggi a Corato per la Virtus che ha raggiunto ieri sera la città pugliese dove resterà fino a sabato pomeriggio. Quattro giorni lontano dal freddo di Lanciano per intensificare la preparazione atletica, stare assieme e riordinare le idee prima della ripresa del campionato che per i rossoneri riaprirà col botto: la sfida in casa con il Catania del neo allenatore Marcolin. Non hanno fatto i bagagli per la Puglia né Fabrizio Paghera né Alberto Cerri, mentre sono partiti col gruppo anche Branescu e De Vita, per ora gli uomini dati in uscita dalla Virtus e 4 elementi della Primavera ossia il difensore Bei (1996), spesso convocato con la squadra maggiore, il difensore centrale Caruso (classe 1997), il centrocampista Di Prisco (1995) e l’esterno d’attacco Carpentieri (1997).
Niente ritiro quindi per i due infortunati della Virtus, Paghera e Cerri. Il primo è rimasto in città. Ha tolto il gesso al braccio rotto durante la partita contro la Ternana il 13 dicembre scorso, ma ha ancora il tutore e sta facendo riabilitazione. Riabilitazione e fisioterapia anche per il lungodegente Alberto Cerri che il 28 ottobre durante la sfida contro la Pro Vercelli si fece male al ginocchio sinistro. Operazione alla rotula e al legamento fatta a Parma e riabilitazione seguita dallo staff sanitario del Parma, società proprietaria del suo cartellino. Per ora. Già, perché Cerri nonostante sia fermo è comunque uomo di mercato.
Il Parma, che vive un momento difficile, deve fare cassa e potrebbe essere costretto e vendere i propri gioielli, come Cerri. Sono ovviamente molti i club interessati al giovane attaccante (1996), tra tutti il Sassuolo e la Juve, con il Sassuolo avvantaggiato sulla Vecchia Signora perché potrebbe girare al Parma Pavoletti, ex amato attaccante rossonero protagonista della promozione in serie B.
Ma questi giri, cambi di proprietà, non hanno ripercussioni sul Lanciano. Cerri resterebbe in città fino a fine prestito, ovvero giugno, anche se dovesse cambiare società di appartenenza. Il prestito in teoria si può rescindere, ma deve esserci il comune accordo tra la società proprietaria del cartellino (Parma), quella in cui l’attaccante gioca (Lanciano) e il giocatore stesso. Ma la Virtus non ha alcuna intenzione di privarsi di un bomber come Cerri che potrebbe rientrare a fine mese ad allenarsi con il gruppo e poi a metà febbraio essere in campo a dar man forte ai suoi compagni. Che lavoreranno duro a Corato. Quattro giorni intensi di lavoro, richiamo della preparazione atletica, ma anche di tecnica e tattica, con un occhio di riguardo alla difesa ultimante troppo ballerina. Rientro previsto sabato sera, domenica poi giorno di riposo e lunedì ripresa degli allenamenti in vista della sfida contro il Catania.
Teresa Di Rocco
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