Lanciano in zona play off con la partita perfetta

Contro il Vicenza seconda vittoria di fila davanti al presidente della Lega di B
LANCIANO. La Virtus surclassa la seconda difesa meno battuta del girone e conquista il suo terzo successo stagionale (secondo di fila), piombando in piena zona play off. Una partita senza storia quella vista ieri al Biondi, tra due squadre comunque reduci da risultati positivi. Addirittura imbattuto da quattro gare (contro le tre dei frentani) il Vicenza di Lopez che, complice la domenica di grazia dell'avversaria di turno, ha fatto una ben magra figura in terra d'Abruzzo, rimediando il terzo ko in altrettanti confronti diretti (giocati in B) con i rossoneri. Impostisi in maniera netta, avendo dominato dall'inizio alla fine: sul piano tattico, atletico e del gioco.
Una domenica da incorniciare per la Virtus targata D'Aversa. Che conferma, nei numeri, la prolificità del suo attacco, che era e resta in assoluto il migliore dell'intera serie cadetta, con 16 gol all'attivo in 8 gare: praticamente due ad incontro.
Orfana del proprio centravanti Cerri, precettato dalla Nazionale Under 19, e degli infortunati Amenta e Ferrario, sostituiti da qualche settimana dall'inedita coppia Aquilanti-Troest, la Virtus è riuscita ad abbinare al meglio le due fasi (difensiva ed offensiva), creando tanto in avanti e subendo poco dietro. Anzi, praticamente nulla, visto che Nicolas si è sporcato i guantoni solo in occasione di qualche sporadica uscita a presa alta.
Il Vicenza è sembrato sin dall'inizio in evidente difficoltà, non riuscendo ad articolare (grazie al pressing continuo effettuato sui suoi portatori di palla) più di due passaggi di fila, costretto così ad affidarsi alle iniziative personali del solo Di Gennaro. Non è un caso, del resto, se l'unica conclusione nello specchio della porta frentana nell'arco dell'intero match è arrivata (poco dopo la mezz'ora) dai piedi del'ex enfant prodige di scuola Milan. Che dopo una serie di dribbling insistiti colpiva in pieno la traversa con una bordata dalla distanza. L'unico sussulto di un match per il resto a senso unico, con i padroni di casa a dettare i tempi del gioco ed i veneti costretti a rintuzzare all'indietro, trasformando ben presto l'annunciato 3-5-2 in un più prudente 5-3-2, divenuto poi per necessità un 4-3-2 a seguito dell'espulsione comminata, ad inizio di ripresa, al disastroso centrale difensivo Gentili.
Un vero e proprio colpo di grazia per un Vicenza che, dopo aver sudato freddo in diverse circostanze (al 25' con Gatto che girava di poco a lato, ed al 32' e 34' con Thiam, che dopo aver costretto Bremec ad alzare in angolo un suo splendido colpo di tacco, sfiorava il vantaggio di testa), capitolava a pochi minuti dall'intervallo. Precisamente al 42' quando era Piccolo (tra i migliori in campo) a sbloccare il punteggio con un bel destro dal limite dell'area.
Nella ripresa lo spartito rimaneva invariato, con la già citata espulsione di Gentili ad acuire ulteriormente la già chiara differenza di valori in campo. I frentani andavano infatti a nozze con le ripartenze creando i presupposti per il raddoppio dell'incontenibile Thiam. Che al 10' metteva a sedere l'intera difesa biancorossa, Bremec compreso, per poi ripetersi al 37', deviando da due passi un assist al bacio di Gatto.
Il 4-0 arrivava al 41' ed era la fotocopia della rete precedente, con il neo entrato Monachello nei panni del finalizzatore e Thiam, ammirevole per la generosità con cui, pur avendo la ghiotta occasione di portare a tre le marcature personali, preferiva vestire i panni del rifinitore. A tutto vantaggio del compagno di squadra, che firmando la sua prima rete in rossonero, chiudeva al meglio la "giornata perfetta" dei ragazzi di D'Aversa. Esibitisi davanti al presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi, in tribuna d'onore, accanto ai Maio.
Stefano De Cristofaro
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