Lanciano, niente accordo col Francavilla per l’iscrizione in D

25 Giugno 2018

LANCIANO. Dopo il clamoroso e improvviso (nonché mai completamente chiarito) dietrofront dell’estate 2016, Gilberto Candeloro ha rischiato altrettanto clamorosamente di prendere in mano i destini del...

LANCIANO. Dopo il clamoroso e improvviso (nonché mai completamente chiarito) dietrofront dell’estate 2016, Gilberto Candeloro ha rischiato altrettanto clamorosamente di prendere in mano i destini del calcio lancianese. Nei giorni scorsi si è arrivati a un passo da un accordo che avrebbe portato l’imprenditore, originario di Casoli, ma residente a Lanciano e oggi presidente del Francavilla, alla testa di un nuovo club rossonero, che avrebbe militato in Serie D. Le società coinvolte erano quattro, con l’asse portante dell’operazione che correva tra Lanciano e Francavilla: la società giallorossa avrebbe dovuto fondersi con la Vigor Lanciano, club di calcio a 5 che svolge solo settore giovanile, facendo nascere una società con sede a Lanciano, che avrebbe giocato in D, diventando di fatto la prima squadra cittadina. Il Francavilla sarebbe invece ripartito dall’Eccellenza, con lo spostamento da Pescara del Delfino Flacco Porto, appena salito dalla Promozione. Nell’accordo sarebbe rientrato pure il Villa 2015, seconda squadra di Francavilla, e tra i club coinvolti ci sarebbe stato un rapporto di collaborazione sulla gestione dei vari settori giovanili. Il piano generale è saltato, in linea di massima per le difficoltà tra Lanciano e Francavilla. In tutto questo il Lanciano 1920, del presidente Fabio De Vincentiis, che proprio un anno fa ha lascianto il Francavilla a Candeloro, ha avuto un ruolo a dir poco marginale: l’eventuale coinvolgimento di De Vincentiis sarebbe infatti dovuto avvenire in seguito, con una proposta di collaborazione e comunque come socio di minoranza. Di fatto sarebbe stato un aut aut, visto che i margini di manovra per il Lanciano 1920 in Promozione, con una concittadina in D, sarebbero stati decisamente ristretti. Candeloro nell’estate 2016, dopo la mancata iscrizione della Virtus in Serie C, è stato sul punto di fondare un nuovo Lanciano, che sarebbe ripartito dalla D: quando tutto sembrava fatto c’è stato un inaspettato e misterioso dietrofront. Tra l’altro, negli ultimi mesi il nome di Candeloro è stato accostato, a vario titolo, a diversi club, tra cui Teramo, L’Aquila e Vasto. Ad ogni modo, la squadra di Lanciano resta quella di De Vincentiis, che punta a vincere il campionato di Promozione. In questi giorni i rossoneri hanno scelto il nuovo preparatore dei portieri: Luca Di Toro prende il posto di Domenico Delli Pizzi. Ancora in bilico l’arrivo dell’attaccante Stefano Micciché, corteggiato in Eccellenza dal Chieti. Sempre nel girone B il bomber l’ha invece trovato il Casalbordino: è l’ivoriano Daniel Ehonia (1996), che ha militato nell’Eccellenza di Calabria e Sicilia. Al Passo Cordone torna il trequartista Matteo Di Domizio (’95).
Andrea Rapino
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