Lanciano, oggi il raduno «Al lavoro per la serie D»

I rossoneri iniziano la preparazione al Biondi, il presidente De Vincentiis avverte: «Obiettivo promozione: occhio a Sambuceto, Torrese, Castelnuovo e Spoltore»
LANCIANO. Non c'è due senza tre. Non lo dice ma in cuor suo lo pensa. Fabio De Vincentiis, presidente del Lanciano 1920, approccia la nuova stagione col piglio di sempre e la certezza di aver allestito, anche quest'anno, un organico competitivo ai massimi livelli. «Vincere non è mai facile», afferma il patron rossonero alla vigilia del raduno della squadra, che inizia oggi al Biondi la preparazione, «e lo è ancor di più in Eccellenza, dove le insidie e le avversarie di rango non mancano mai». Orfano del Chieti e, prima ancora, del Real Giulianova, il campionato di quest'anno vede i rossoneri nel ruolo di blasonata. «È vero, ma questo non vuole automaticamente significare che ce la faremo. Noi tutti ce lo auguriamo, ci mancherebbe altro, ben sapendo però quali difficoltà saremo a breve chiamati a fronteggiare. Penso al Sambuceto, che ha un organico coi fiocchi, ma anche alle teramane Torrese e Castelnuovo, o allo Spoltore, altra garanzia in tal senso. Si parte con buone sensazioni e la consapevolezza di poter contare non solo su un'ottima squadra, ma su un impianto (il Biondi, ndc) che è un vero gioiellino, e su una tifoseria che ha ben pochi eguali in Abruzzo».
Due battute sulla rosa affidata a mister Del Grosso? «Mi sembra all'altezza della situazione, specie dopo i recenti innesti. All'appello manca ora solo un secondo portiere (sempre del 2001, ndc) e siamo a posto». È ufficiale il ritorno dell’esterno Omar Shipple. «Se da qui alla chiusura del mercato dovesse capitare l'opportunità di aggiungere la classica ciliegina sulla torta, non mi tirerò di certo indietro...». Da chi si aspetta grandi cose, tra i riconfermati? «Un po’ da tutti, ma se devo proprio citarne qualcuno, indico i nostri esterni d'attacco Sardella e La Selva». Anche i fuoriquota faranno la differenza: «Certo, ed è il motivo per il quale ci siamo attrezzati a dovere. Del resto, sin dal mio insediamento, ho sempre detto di avere particolarmente a cuore il vivaio, in continua crescita numerica. Basti pensare che ad oggi, con le iscrizioni ancora aperte, siamo già vicini ai 300 tesserati, tra scuola calcio e settore giovanile. Altro nostro fiore all'occhiello sarà poi il centro sportivo di Treglio, attualmente sottoposto a lavori di ristrutturazione, che mi auguro possano essere ultimati entro l'autunno. Ci si alleneranno tutte le giovanili, compresa la Juniores d'Elìte, sulla quale facciamo grande affidamento, pur essendo una matricola per la categoria. La prima squadra invece si alternerà tra il Guido Biondi ed il campo Memmo».
Giovedì è iniziata la campagna abbonamenti. Quante tessere si aspetta di vendere? «Sono sincero», confessa il massimo dirigente rossonero, «non ne ho la più pallida idea, viste le tante novità ed agevolazioni introdotte. Sia per fidelizzare i nuovi, sia per avvicinare gli scettici e chi, non riconoscendosi nella categoria, ha smesso di frequentare lo stadio dai tempi della serie B. Di una cosa sono certo: che non deluderanno le attese, non avendolo mai fatto da quando sono qui». Un'ultima battuta su mister Del Grosso: «Alessandro è il nostro valore aggiunto. Ci ha dato fiducia, accettando di ripartire dalla Prima categoria, pur in presenza di offerte ben più allettanti, e merita per questo tutta la mia riconoscenza».
Stefano De Cristofaro
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