Lanciano, per Di Gennaro doppio ruolo da giocatore e dirigente

LANCIANO. Due anni fa era tornato in rossonero da ex calciatore pronto alla carriera da dirigente: Francesco Di Gennaro, 37 anni il prossimo dicembre, dopo le 24 presenze con 11 gol in Prima...
LANCIANO. Due anni fa era tornato in rossonero da ex calciatore pronto alla carriera da dirigente: Francesco Di Gennaro, 37 anni il prossimo dicembre, dopo le 24 presenze con 11 gol in Prima categoria, ha invece chiuso anche la trionfale stagione del Lanciano in Promozione con 36 partite giocate tra campionato e coppa. Numeri da titolare di prima fascia insomma: il capitano dei rossoneri è sceso in campo 29 volte dal fischio d’inizio, per la bellezza di 2.352’ che gli hanno permesso di segnare 13 reti, una ogni 181’. «In realtà è stata una cosa che non mi aspettavo», confessa l’attaccante, «inizialmente non ero pronto a giocare tanto, ma poi Tarquini è stato costretto a fermarsi e mi sono dovuto far trovare pronto. E se le cose sono andate bene lo devo soprattutto al gruppo forte e coeso intorno all’allenatore Del Grosso: è questo che ha consentito al Lanciano di vincere campionato, coppa Italia e coppa Mancini». All’orizzonte c’è ora un torneo di Eccellenza nel quale i tifosi vogliono vedere un Lanciano di nuovo protagonista: «Rinforzeremo la rosa con qualche ragazzo giusto per testa e per qualità tecniche», spiega il capitano, «sicuramente arriverà un attaccante molto forte per alzare il livello della squadra: sarà un innesto un po’ come quello di Andrea La Selva l’anno scorso, e cioè un giocatore forte ma pure capace di integrarsi bene in un contesto consolidato e affiatato. I nomi? Non abbiamo fretta: dobbiamo fare le cose fatte bene per costruire un Lanciano di vertice, perché una piazza del genere, in una categoria come l’Eccellenza, non può fare la comparsa. Vogliamo fare bella figura e farci trovare pronti», assicura il capitano, che non è comunque ancora pronto a sciogliere i nodi sul suo futuro.
In molti lo vedono già come una sorta di nuovo Luca Leone, passato da capitano e trascinatore in campo a direttore sportivo negli anni di maggiore successo del calcio lancianese. Del resto non è un mistero che il presidente De Vincentiis lo tenga in grande considerazione per un ruolo dietro la scrivania. «A quello che farò ci sto ancora pensando», glissa Di Gennaro, «penso che sarò tesserato, mi allenerò con i compagni e starò in campo, ma magari più vicino alla panchina per dare una mano allo staff tecnico e a tutti i ragazzi». (a.r.)
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