Lanciano, per sperare serve un’altra impresa

Maragliulo conferma la squadra di martedì con Rocca al posto di Vitale
LANCIANO. Il Cagliari con una vittoria potrebbe portarsi a un solo punto dalla matematica promozione in serie A, ma la Virtus Lanciano non può permettersi di tornare a mani vuote dalla Sardegna. Dopo la mazzata del tribunale federale sono vietati i calcoli per i frentani: i rossoneri potevano arrivare al Sant'Elia semplicemente sull'onda dell'entusiasmo generato dall'esaltante vittoria sul Novara, e invece si presentano con una classifica nella quale i punti di penalizzazione sono passati da -2 a -7. Andare in casa della vicecapolista a distanza di sicurezza dai play out sarebbe stato ben diverso: ma la frittata la società ormai l'ha fatta, e la squadra di Primo Maragliulo deve preoccuparsi di riconquistare sul campo quello che i pasticci amministrativi hanno fatto perdere a tavolino. La Virtus già una volta, con il tecnico leccese in panchina, è uscita dalla zona retrocessione a suon di successi: adesso deve concedere il bis. Infilare un'altra serie di risultati utili partendo da Cagliari non è la più facile delle imprese, ma ci si prova: se la Virtus oggi sarà quella vista all'opera col Novara, di certo non parte sconfitta in partenza.
Martedì i rossoneri hanno dimostrato di potersela giocare con tutti e, se l'altro rovescio della medaglia non sono le energie spese per mettere alle corde i piemontesi, può tranquillamente tornare in Abruzzo con almeno un punto.
Maragliulo al Sant'Elia deve rinunciare a Mattia Vitale: la squalifica lo costringe a saltare la prima gara da quando è arrivato in prestito dalla Juventus. Il candidato principale a sostituirlo è Michele Rocca, che contro il Novara è partito dalla panchina.
La conferma di Armin Bacinovic al centro della mediana dipende dalle sue condizioni fisiche: lo sloveno ha accusato la fatica dopo la sfida di martedì, e giovedì è rimasto a riposo insieme a Federico Amenta e Nicola Ferrari. Per tutti e tre lo stop era dovuto a motivi essenzialmente precauzionali, ma dovrebbero farcela.
In caso di forfait, le scelte sono quasi obbligate: Manuel Giandonato per Bacinovic, Michele Rigione per Amenta e Federico Bonazzoli per Ferrari.
Per il resto Maragliulo è orientato ad affrontare il Cagliari con la stessa formazione che martedì ha conquistato i tre punti, e ovviamente con la stessa combattività.
Dall'altro lato Massimo Rastelli ha un paio di dubbi da sciogliere. In difesa c'è un ballottaggio a destra tra Antonio Balzano e l'ex Fabio Pisacane: in panchina dovrebbe andare quest'ultimo, visto che si tratta di una partita casalinga che i rossoblù vogliono vincere assolutamente, e Balzano sulla fascia spinge di più. Del resto i sardi sono reduci da un pareggio mal digerito in casa del fanalino di coda Como, e sono ansiosi di mettere la parola fine a un campionato che avevano programmato di vincere con largo anticipo. A centrocampo torna a pieno servizio, dopo un leggero infortunio, Davide Di Gennaro, che a Como è stato impiegato in uno scampolo di gara; dovrebbe invece risposare Alessandro Deiola. che è sceso in campo nelle due partite precedenti; Gianni Munari è favorito per una maglia da titolare su Antonio Cinelli. In attacco Rastelli non può contare su Diego Farias e Federico Melchiorri, ma chi scende in campo, almeno sulla carta, non è da meno: si va così verso la conferma della coppia Sau-Giannetti con Joao Pedro trequartista. In teoria è il solito Davide contro Golia: un copione che ai rossoneri è stato affidato spesso in questa travagliata stagione. Il Cagliari però alla fine non si è rivelato la corazzata ammazza-campionato annunciata alla vigilia, e di punti deboli ne ha mostrati parecchi, soprattutto nell'ultimo periodo. Non è un caso se martedì ha ceduto il pari al fanalino di coda: con le buone o con le cattive, la Virtus deve puntare a strapparne almeno un altro e, perché no?, sognare il colpaccio.
Andrea Rapino
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