Lanciano perde pezzi mezza squadra è pronta all’addio

4 Giugno 2014

Sono 13 i giocatori tra svincolati e fine prestito con le valigie La Virtus dovrà mettere a posto anche le comproprietà

LANCIANO. Ancora un paio di giorni, poi arriverà il “rompete le righe” per i giocatori. E a scendere in campo sarà la società. Il direttore sportivo Luca Leone, che non ha mai smesso di cercare talenti anche nel corso del campionato, l’amministratore delegato Guglielmo Maio, l’amministratore dedito alla contabilità Claudio Di Menno Di Bucchianico e tutti coloro che sono dietro le quinte del mercato estivo. Quello in cui la Virtus Lanciano va a formare la squadra, visto che sono diversi i prestiti che ottiene ogni anno. Una squadra che punta sui giovani, su calciatori pronti a dare tutto per la maglia. Una società che cerca prestiti importanti da affiancare a giovani scommesse, che dovrà risolvere alcune comproprietà, come quella di Fabrizio Paghera da 3 stagioni alla Virtus che è a metà con il Brescia. Di Leonardo Nunzella, arrivato a gennaio, che in sole due partite disputate, contro Palermo e Cittadella ha messo in mostra tutto il suo talento. Di Mame Baba Thiam l’unico giocatore, l’estate scorsa, ad aver firmato un contratto triennale e che nel mercato invernale è stato ceduto, per metà, alla Juventus che ha girato a sua volta alla Virtus il portiere romeno Branescu. La società rossonera subito definirà anche le posizioni di coloro che sono in scadenza di contratto come il portiere Amabile, i difensori Ferrario e Ficagna presi da svincolati nel corso della stagione. Poi pian piano la Virtus andrà a ricomporre il puzzle. I pezzettini, costituiti dai vari giocatori in prestito, saranno di nuovo sparpagliati già dal fine settimana. Sepe tornerà al Napoli, De Col e Ragaztu al Verona, Buchel alla Juve, Casarini al Bologna che però è retrocesso in serie B. E ancora Gatto e Minotti all’Atalanta. Molti di loro sono arrivati con la possibilità di riscatto. Starà alla società valutare se è il caso di investire soldi su qualcuno in particolare come accaduto lo scorso anno per Piccolo, riscattato poi totalmente a gennaio, o meno. Ovviamente molto dipenderà anche dall’allenatore, dalle indicazioni di Baroni, se resterà lui. Oltre che dalla volontà dei giocatori. Sepe ha più volte detto di voler restare a Lanciano se dovesse giocare un altro anno in B. Leonardo Davide Gatto potrebbe scambiarsi il testimone con il fratello minore, il 18enne Massimiliano, punta della primavera del Chievo. Poi ci sono i giocatori che rientreranno dai prestiti, come Fofanà, da gennaio andato alla Salernitana, Scrosta in inverno passato al Bassano, Verna e Di Filippo andati al Chieti. Certo è che il contorno del puzzle c’è. Ed è ancora una volta formato dalla vecchia guardia. Dai giocatori che ormai da 7 stagioni sono in rossonero, come Aridità, Mammarella, Amenta, Aquilanti, Di Cecco, Turchi, Vastola. A questi si sono aggiunti Piccolo e Troest. Giocatori dal cuore rossonero oltre che dalla maglia che, però, come altri colleghi, possono finire sul mercato. Il valore? Per giocatori come loro, come il capitano Mammarella, è inestimabile perché al valore tecnico va aggiunto quello “emotivo”.

Teresa Di Rocco

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