Lanciano, poker per il riscatto

16 Settembre 2019

Primo successo dei rossoneri al debutto in panchina di Di Pasquale: Miccichè e Gragnoli subito in gol 

LANCIANO. Ventidue anni dopo, Giuseppe Di Pasquale debutta con una vittoria sulla panchina del Lanciano in Eccellenza. Nel dicembre del ’97 un brutto pari interno col Castelnuovo Vomano costò la panchina a Pietro Armenise. In settimana, ma per ragioni indipendenti dal risultato, dopo una sconfitta col Castelnuovo, Alessandro Lucarelli ha lasciato la guida dei rossoneri, e la società ha optato per il ritorno di Di Pasquale. L’allenatore lancianese allora cominciò con uno 0-1 a Sulmona, stavolta parte con un 4-2 al Pontevomano, ampiamente meritato per quanto fatto vedere dal vantaggio in poi. Il Lanciano è più capace di creare pericoli in area e soprattutto capitalizza gli errori degli avversari nelle retrovie. I grattacapi che danno i teramani sono pochi o nulli, ma la grande pecca del Lanciano è quella di subire due gol sulle uniche due conclusioni nello specchio della porta. La gara comincia con una ventina di minuti senza sussulti. Da un lato i frentani tendono di più a manovrare, dall’altro gli ospiti propendono a verticalizzare, ma entrambe le strategie producono scarsi frutti.
La partita cambia al 24’: cross di De Santis da sinistra, contatto in area tra Rinaldi e Gragnoli che per Esposito è da rigore, e vantaggio dal dischetto di Quintiliani. Sull’1-0 il Lanciano gioca meglio, mentre l’undici di Capitanio, con meno spazi in fase offensiva, ha molta difficoltà ad attaccare. Quando i rossoneri riescono a tenere il baricentro più alto, sono anche più pericolosi. In quattro minuti sono in particolare Petrone e Shipple a far ballare la difesa ospite: al 35’ Shipple scende sulla destra ma tira lontano dalla porta; un minuto dopo Petrone ruba a Di Sante una palla che, tramite Micciché, arriva a Shipple al quale si oppone Farnese, e sugli sviluppi Petrone calcia fuori. Al 39’ Petrone mette Shipple davanti al portiere, che gli chiude lo specchio. Nell’azione del raddoppio è invece protagonista Sassarini, che temporeggia al limite prima di infilare l’assist per Micciché, che bagna così il debutto in rossonero con la rete del 2-0. Quando i frentani sembrano avere la partita in pugno, a un minuto dal riposo un traversone da sinistra di Gentile è un assist perfetto per la zampata di Francia, che in spaccata accorcia. Nella ripresa i teramani faticano ad aggredire: gol a parte, si contano tre conclusioni, tutte molto lontane dallo specchio, con Maranella (12’), Gentile (26’) e Torre (38’).La formazione di Di Pasquale invece gioca con ordine e in un quarto d’ora chiude la gara. Sfruttando un’altra palla persa in fase di impostazione, Shipple va a segnare il suo secondo gol in due partite, e al 15’ calcia da destra la punizione che Gragnoli, altro debuttante, di testa mette alle spalle di Farnese.
L’espulsione di Sassarini non cambia il canovaccio: in dieci il Lanciano si sistema con un 4-3-2 con Gragnoli (poi Polisena) e Micciché più avanzati. Capitanio rinforza l’attacco coi nuovi entrati Ndiour e Torre, ma il secondo gol teramano arriva più per demerito dei padroni di casa che merito degli ospiti: traversone di Di Gennaro e inzuccata di Torre che, come aveva fatto Francia, segna dal limite dell’area piccola e da posizione abbastanza centrale.
Andrea Rapino
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