Lanciano, riparte da zero con Ronci e Paciarella
Calcio Eccellenza, la nuova proprietà si presenta allo stadio Biondi Il segretario Gorelli: «Non c’è nemmeno un computer». Prime trattative avviate
LANCIANO. «Tonino Paciarella sarà il direttore sportivo, per domani (oggi per chi legge, ndc) contiamo di dare l’allenatore»: Claudio Alluni annuncia i primi pezzi del nuovo Lanciano che l’imprenditore grossetano ha presentato ieri allo stadio insieme a Cristina Chiaretti. Lui sarà vicepresidente, mentre presidente sarà la Chiaretti «che ha messo denari suoi per il 70%», spiega Alluni, «mentre il resto sono sponsor che ho portato io». Per la panchina si aspetta il sì di Donato Ronci, che con Paciarella un’idea di squadra e di staff l’ha abbozzata. Se accetta, il suo vice sarà Piero Zuccarini. Dovrebbe restare come preparatore atletico Alessandro Spinoglio. Per allenare i portiere c’è stato un contatto con Vincenzo Aridità e, tra gli “ex Virtus”, con Domenico Di Cecco per tornare in rossonera. Ex più recenti che potrebbero riprendere la via di Lanciano sono Antonio Petrone e Omar Shipple; tra i giocatori conosciuti bene da Ronci i papabili sono l’attaccante Francesco Vitelli e il difensore Simone Vitale. In attesa di sapere che squadra avrà, Lanciano prende confidenza con la dirigenza maremmana: «Vi chiediamo di farci lavorare in maniera tranquilla», dice Alluni, «già sarà un’impresa scendere in campo domenica in coppa: ci hanno proposto di dare forfait, ma noi vogliamo provare almeno a giocarcela con una quindicina di elementi validi, tra giocatori d’esperienza e giovani, che tessereremo in questi giorni». Cosa già questa non facile: «La vecchia proprietà non ci ha dato le password per fare i tesseramenti», spiega infatti il segretario Giampaolo Gorelli. «Non giudicateci dalle notizie sul web, ma da quello che faremo qui», ribadisce Alluni, «siamo arrivati che non c’è niente: neanche una lavatrice o un computer». Il vicepresidente, che opera nel settore del marketing e ha un’azienda che fa sanificazione anti-Covid, svela poi alcuni dettagli della trattativa: «Il primo contatto è nato con Francesco Di Gennaro e non con Massimiliano Pincione». Tra l’altro, sia Alluni sia Gorelli, hanno parlato di rapporti tutt’altro che idilliaci con Pincione. Al ritorno di Paciarella, già ds rossonero con Fabio De Vincentiis, si è arrivati invece «tramite amici abruzzesi che me ne hanno parlato molto bene», rivela Gorelli, «perché ho fatto il segretario anche a Sulmona». La tifoseria, presente in buon numero al Biondi, parla chiaro: «Non vi giudichiamo adesso perché non vi conosciamo», dice un rappresentante della curva, «ma pretendiamo serietà, trasparenza e rispetto per la maglia: se mancheranno queste tre cose saremo i primi a contestarvi».
Andrea Rapino
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