Lanciano stecca e un super Ortona si regala la festa

10 Dicembre 2018

Gialloverdi al 4° posto, decide la rete di Verì Domenica scontro diretto coi vastesi al Biondi

ORTONA. La riscossa dopo lo scivolone di Casalbordino è stata un fuoco di paglia: questo dice la meritata sconfitta subita dal Lanciano ieri in casa dell’Ortona. Più cattiva e determinata la squadra di Sanguedolce, che esce giustamente dal campo con tre punti che le permettono di scavalcare al quarto posto il San Salvo. E con i gialloverdi sorride la Bacigalupo Vasto Marina che, in vista dello scontro diretto di domenica al Biondi, aggancia la formazione di Del Grosso al primo posto. A decidere la gara è Verì, che all’11’ sfrutta un disimpegno errato di Boccanera, vanifica l’uscita Di Vincenzo e segna. Il Lanciano reagisce poco e male. Verna impegna un paio di volte Di Quinzio dal limite, La Selva al 19’ liscia davanti alla porta un assist di Tarquini. Dragani invece sfiora il raddoppio al 26’, cercando di beffare Di Vincenzo di prima intenzione dalla lunga distanza, ma il portiere ospite è bravo a recuperare posizione e a catturare la palla che si sta infilando nel sette. I rossoneri soffrono agonismo e spigolosità dei padroni di casa, ma appaiono sotto tono innanzitutto dal punto di vista mentale: il numero di passaggi sbagliati, a volte anche banali, è enorme e disarmante. La manovra povera di idee fa il paio con improduttivi lanci lunghi, sterili, al pari degli uno contro uno che sugli esterni non creano mai superiorità numerica. Il quadrato 4-4-2 di Sanguedolce lascia sì pochi spazi e permette ripartenze insidiose, ma gli ospiti ci mettono del loro coi propri demeriti. Nella ripresa Del Grosso inserisce Di Gennaro per il centrale difensivo Scudieri passando dal 4-3-3 al 3-3-4, che diventa 2-3-5 quando Verna esce per crampi ed entra Cianci. Eppure, nonostante cinque attaccanti, Di Quinzio non corre grossi pericoli. L’occasione migliore per il pareggio è addirittura un tiro cross di De Santis che il portiere smanaccia e colpisce la traversa al 31’. Pur con cinque punte, traversoni e rinvii intercettati dagli avanti rossoneri si contano sulla punta delle dita, al pari delle sponde tra attaccanti. Il Lanciano, forse troppo abituato ad andare sul velluto, ha palesato l’incapacità di giocare con la cattiveria che ci ha messo l’Ortona, in un sentito derby della Frentania che non ha fatto mancare momenti di tensione e comportamenti sopra le righe tra giocatori e staff delle due squadre, in particolare sul finire del primo tempo e nel dopo gara.
Andrea Rapino
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