Lanciano, Thiam prenota un posto contro il Modena

5 Settembre 2014

L’attaccante: «Posso giocare anche da punta esterna» Domenica (ore 15) esordio della Virtus allo stadio Biondi

LANCIANO. «La mia posizione? Mi trovo bene da attaccante centrale, sono più vicino alla porta, e il mister lo sa. Ma se c’è bisogno di spostarmi all’esterno lo faccio volentieri, per la squadra».

Lo chiarisce senza mezzi termini Mame Baba Thiam, "Maminho", il quasi 22enne attaccante senegalese del Lanciano, che quest’anno vuole essere la punta della Virtus. E che lancia un messagio preciso al tecnico Roberto D’Aversa.

Il giovane senegalese, vista la gran concorrenza e la sua duttilità, per il bene della squadra è pronto anche a spostarsi sulla fascia, come esterno d’attacco. Ruolo ricoperto già lo scorso anno, alla sua prima stagione in rossonero, in cui ha fatto registrare 22 presenze e tre gol.

Arrivato nel luglio 2013 a parametro zero dall’Inter, a gennaio Thiam è stato diviso in comproprietà con la Juve, che ha rinnovato il patto a giugno.

Un rinnovo con “suspense” per la società e i tifosi rossoneri, perché la Vecchia Signora pareva intenzionata a tenersi il senegalese, salvo poi tonare sui suoi passi e concederlo un altro anno al Lanciano.

Un anno importante, perché dovrà essere quello della sua consacrazione. Un anno da affrontare a denti stretti, per il giocatore dotato di qualità fisiche importanti (1,85 m per 82 kg), di un bagaglio atletico tipico dei calciatori senegalesi, potenti e devastanti in allungo, e tecnicamente bravo. Un anno in cui dovrà dimostrare di saper reggere anche psicologicamente il ruolo di protagonista, anche se mister D’Aversa – a parte che punta sul gruppo, più che sui singoli – chiede sempre di non caricare di responsabilità eccessive né Thiam, né gli altri giocatori più giovani.

Che sia tecnicamente e fisicamente dotato, Thiam lo ha dimostrato già lo scorso anno, nonostante il lungo stop avuto per problemi fisici.

Uno stop che però ha superato brillantemente e che lo ha fatto comunque crescere.

«Il calcio è anche questo: ogni anno si cresce, si impara e si migliora», ha detto l’attaccante cresciuto nel settore giovanile del Treviso e nel 2009 acquistato dall’Inter, che lo ha girato in prestito alla Primavera del Sassuolo, poi nel 2011/2012 all’Avellino e nel 2012/2013 al Sud Tirol. Squadra da cui il Lanciano lo ha prelevato. «L’anno scorso forse lavoravo di più per la squadra, quest’anno magari sarò più pericoloso sottoporta…», ha ripreso Thiam, che però ha molta concorrenza nel ruolo di punta centrale. Cerri, Monachello, De Vita non staranno a guardare. «Più giocatori ci sono meglio è, il campionato è lungo», ha risposto tranquillamente il senegalese, sempre sorridente. «Cerri? Che dire, a 18 anni è entrato e ha fatto gol. Ha salvato la partita. Spero ci dia una grossa mano».

Ma la Virtus attende soprattutto la sua di mano, quella di Thiam. E lui finora ha risposto alla grande. Da punta centrale ha giocato bene, segnato una doppietta contro l’Avellino nel trofeo Maio, il gol vittoria contro l’Alessandria in Coppa Italia, permettendo alla Virtus di giocare una storica partita contro il Genoa. A Catania ha disputato una buona prova andando vicino al gol. «Abbiamo lavorato bene in ritiro e siamo pronti per far bene in campionato», ha detto Thiam, «contro il Catania abbiamo perso due punti ora siamo pronti ad affrontare il Modena: giochiamo in casa (domenica, ore 15) ed è già positivo. Cercheremo di dare il massimo, perché quella emiliana è una squadra forte». Ed è una bestia nera per il Lanciano. Contro la squadra di Novellino la Virtus non ha mai vinto. Due pareggi nella prima stagione in B (1-1 all’andata con gol di Mammarella, 2 a 2 al ritorno con gol Falcinelli e Turchi) e due sconfitte lo scorso anno. Un tabù da sfatare.

Teresa Di Rocco

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