Lanciano, è Scuffet l’ultima idea per la porta

Sondaggio per il giovane portiere dell’Udinese su cui c’è anche il Como Di Francesco: «Questa è la piazza ideale per un giovane che vuole emergere»
LANCIANO. «Un’occasione importante, da cogliere al volo e sfruttare al meglio». Così Filippo Penna, Federico Di Francesco e Marco Di Benedetto, i tre volti nuovi della Virtus 2015/2016 hanno descritto la loro avventura in rossonero. Un’avventura iniziata ieri nel ritiro di Roccaraso dopo la loro presentazione. Il primo a parlare è stato Di Francesco, che con Lanciano ha un legame speciale per via del padre, Eusebio, allenatore del Sassuolo ed ex rossonero. «Quella di Lanciano è una tappa importante anche a livello emotivo per me», ha detto Di Francesco, «per via di mio padre che della società ha un ricordo bello, anche se non è andata benissimo. E’ un’occasione importante giocare in B in una società che dà spazio ai giovani. Un’offerta che non mi sono fatto ripetere due volte. Sono centrocampista, gioco anche da mezzala, sia a destra che a sinistra. Anche se con la Cremonese ho giocato più a destra».
Altro abruzzese di origine è Marco Di Benedetto (classe 1995)esterno sinistro, ruolo rimasto vacante dopo la partenza di Gatto e Thiam. «Voglio provare a fare qualcosa di importante», ha detto Di Benedetto, «gioco a sinistra, anche se il mio piede è il destro. Segnare è il sogno di ogni attaccante, ma a me piace anche servire gli altri». Altro giovane utile al minutaggio rossonero è Filippo Penna (1995): «Cercherò di farmi rispettare», ha detto il difensore lo scorso anno 11 presenze nella serie B olandese con il Den Bosch. «Ho giocato all’estero, in Olanda, dove c’è un gioco molto offensivo. Qui ho trovato altri centrali forti (Amenta, Troest, e Aquilanti se non sarà spostato di nuovo sulla fascia destra visto che mancano i terzini, ndc) spero di fare più presenze possibile. Questa è una buona piazza per i giovani». Giovani che però non arrivano. Certo, la presidente Maio ha ribadito che c’è tempo fino al 31 agosto per il mercato e che spesso la squadra è stata fatta negli ultimi giorni. Ma a ben vedere molti obiettivi sfumano e questo un po’ preoccupa. Nicolas ad esempio, che pareva ad un passo dal ritorno, è andato a Trapani. La Virtus – che in ritiro come portieri ha Aridità, Casadei in odore di prestito, il giovanissimo Antonini (1998) e lo svincolato, non tesserato Virtus, Pasquale Pane – ha contattato l’Udinese per Simone Scuffet portiere classe '96. Leone punta sulla leva motivazionale, sul fatto che a Lanciano giocherebbe ma Scuffet non pare convinto anche perchè su di lui c’è anche il Como (il Carpi, invece, ha preso Brkic dall’Udinese). L’altro obiettivo Alessio Cragno dal Cagliari(1994) è vicino al Modena. Poi ci sono i contatti con l’Atalanta da chiudere. Si attende il ritorno da Bergamo di Andrea Conti, necessario sulla fascia destra, dove c’è il solo Aquilanti, spesso spostato al centro, e gli arrivi di Alberto Grassi 1995, centrocampista, e di Doudou Mangni, attaccante classe 1993 reduce dall'esperienza al Latina. In attacco si insegue anche Andrea Petagna (1995) conteso dal Como, Pietro Iemmello (1992)che pare vicino all’Avellino. Roberto Inglese su cui puntano Latina e Novara. C’è tempo per agire, ma mister D’Aversa aveva chiesto di partire in ritiro con una rosa completa all’80%. E non è andata proprio così.
Teresa Di Rocco
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