Lapa-gol e Campagnaro per dare un calcio alla crisi

Il Pescara punta sul rientro del bomber e dell’argentino contro il Novara Oddo pungola l’orgoglio: «Forza ragazzi, dobbiamo reagire e restare uniti»
PESCARA. Lavoro, concentrazione, coesione, serenità. Nell'ultimo mese, quello nero, queste parole sono state utilizzate spesso da Massimo Oddo. Pubblicamente, ma anche sui social, l'allenatore del Pescara ha sempre difeso e caricato la sua squadra. Comunicativo e mai banale, il tecnico biancazzurro ora deve assolutamente dare il meglio di sé per estrarre vivo il suo Pescara dalle sabbie mobili. Il Delfino è in crisi, sì, lo è. Oltre ai risultati, ora ci si è messa anche la prova di Vercelli. Un disastro, sotto tutti i punti di vista. Tweet e pallone, nel calcio moderno, vanno molto d'accordo. Anche Oddo usa spesso il mondo social per esternare il suo stato d'animo. Sabato, dopo la sconfitta, è arrivato puntuale il suo cinguettio. «Dobbiamo reagire, restare uniti e tirare fuori l'orgoglio. Forza ragazzi!». L'ex difensore del Milan ci crede, però deve trasmettere la sua convinzione allo spogliatoio e magari, da ottimo ex difensore, aggiustando qualcosa dietro, perché così facendo il Pescara non andrà molto lontano. Il 20 febbraio, però, dopo il ko di Cagliari, dopo un suo tweet («Orgoglioso della prestazione dei ragazzi. Puntiamo dritti alla Serie A!») qualcosa è cambiato. Il Delfino ha abbandonato i sogni di promozione diretta e deve guardarsi le spalle, perché rischia di perdere posizioni nella griglia play off. Il terzo posto è stato acciuffato dal Novara, prossimo avversario dei biancazzurri, e stasera il Cesena con una vittoria può superare tutti. Quattordici gol subiti nelle ultime sei gare sono troppi, davvero troppi. Il Pescara, dopo il Brescia, è la squadra con la difesa più perforata, tra quelle che lottano per la promozione, con 39 reti subite. Sotto l'aspetto del gioco, dell'impegno e della condizione fisica c'è qualcosa da rivedere, ma non si avvertono grandi preoccupazioni. Invece preoccupa la solidità difensiva. La gara del Piola, per esempio, ha messo in mostra le esorbitanti difficoltà dei biancazzurri sulle palle inattive. I numeri non condannano il Pescara se parliamo di gol presi con difesa schierata, però è lapalissiano che i biancazzurri negli ultimi tempi pagano gli errori di concentrazione e, soprattutto, gli errori individuali nelle fasi cruciali. Sabato contro il Novara rientrerà Lapadula. La seconda partita saltata in campionato per squalifica del re del gol, è coincisa con la seconda goleada subita in stagione. E' successo a Vercelli (5-2) ed era capitato nella gara d'esordio a Livorno (4-1). Lapagol ora deve tornare a segnare, come ha fatto finora, visto che in avanti i suoi sostituti non hanno avuto grande feeling con la porta. Il bomber, dunque, è al rientro e con lui potrebbe finalmente rivedersi Hugo Campagnaro. Il difensore argentino ha quasi ultimato il suo programma di recupero e anche ieri si è allenato per tornare subito in campo. Oggi pomeriggio al Poggio degli Ulivi è prevista la ripresa degli allenamenti e Oddo potrà avere un quadro più chiaro sulle condizioni del "Toro di Moron" e sugli altri infortunati, come Verre (trauma al torace) e Crescenzi. Il primo potrebbe farcela, mentre sul secondo meglio non sbilanciarsi. Se Crescenzi non dovesse farcela, con il Novara i due esterni bassi saranno Vitturini e Mazzotta. Contro la squadra allenata dall'ex Baroni bisogna assolutamente tornare a fare punti. E' una gara-verità, quasi da "dentro o fuori", per la corsa al terzo posto. Il Cesena va spedito come un treno e nel prossimo mese ha il calendario più semplice, mentre Novara e Spezia quello più insidioso, con i piemontesi che incontreranno nelle prossime 5 gare Pescara, Bari, Brescia e Spezia. I liguri, invece, Entella, Trapani, Cagliari e, appunto, il Novara. Il tempo è scaduto e il vantaggio sulle concorrenti è stato dilapidato. Il Pescara deve dare un segnale forte e immediato al campionato.
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