Lapadula: bisogna conquistare la A

«Lavoro solo per raggiungere questo traguardo»
MODENA. Ancora lui, sempre lui: Gianluca Lapadula è inarrestabile e, nonostante alcuni acciacchi fisici lo tormentino da settimane, continua a trascinare il Pescara a suon di gol. Con la doppietta segnata al Modena sale a quota 26 reti (senza rigori) il bottino del bomber biancazzurro, inferiore di appena due gol a quello collezionato da Ciro Immobile nella stagione dell'ultima promozione in A.
Un traguardo che Lapadula vuole a tutti i costi regalare al Pescara, prima di congedarsi per calcare quei palcoscenici prestigiosi che ha dimostrato di valere: «In questo momento», racconta in sala stampa, «la mia testa è solo ed esclusivamente sul Pescara. Ho sempre detto che per me questo campionato non era una semplice occasione, ma l'occasione della vita, credo di aver sempre dimostrato in campo di non pensare ad altro. Voglio a tutti i costi andare in A, perché la nostra squadra ha le possibilità per farlo. I tre punti conquistati oggi sono importantissimi, gli stessi che con l'ultimo sforzo dovranno arrivare contro il Latina. Non penso al futuro né allo straordinario record di Immobile, ho un impegno più importante: regalare alla città di Pescara un traguardo che merita. Per questo stringo sempre i denti e cerco di dare il massimo, anche se da un po' di tempo non riesco ad allenarmi regolarmente per vari problemi fisici. Ringrazio i miei compagni, senza i quali non riuscirei ad esprimere in questa maniera». Con grande sincerità, Lapadula ammette il tocco di mano in occasione della sua prima rete, quella del 3-2 risultata poi decisiva per stroncare la resistenza del Modena: «Al di là della sincerità, farei una brutta figura se negassi quello che dalle immagini penso sia limpido. La palla mi è rimbalzata sul braccio, ma il tocco non è stato intenzionale. Diciamo», conclude sorridendo, «che mi mancava un gol così, dopo aver segnato in tutti i modi. A chi dedico la doppietta? A tutti i tifosi che hanno riempito la curva, al mio procuratore Gianluca Libertazzi e a Marcello Di Giuseppe (ex direttore sportivo del Teramo, ndc)».
Se Lapadula ha segnato, dall'altra parte del campo c'è un Vincenzo Fiorillo che ha sfoderato una parata provvidenziale su Luppi nel primo tempo: «Un intervento importante», racconta, «per rimanere in gara, altrimenti il Modena sarebbe andato sul 2-0. Se è tornato il vero Fiorillo? Penso di aver passato un momento poco felice, come magari è capitato ad altri miei compagni, ma ho lavorato tanto per mettermelo alle spalle. La nostra forza è quella di remare tutti dalla stessa parte, di essere un gruppo unito che in campo, come ha nuovamente dimostrato in questa gara, può fare grandi cose. Faccio i complimenti ai nostri avversari, che hanno tirato fuori valori forse oltre alle mie aspettative, anche se i miei primi complimenti sono tutti per noi. Stiamo bene, siamo in salute, abbiamo allungato la striscia di risultati utili e siamo cresciuti tanto anche a livello caratteriale, un aspetto che potrà essere molto utile nei play off. Ora dobbiamo fare l'ultimo sforzo, blindare il terzo posto battendo il Latina».

