Lapadula crea e Fiorillo conserva

16 Novembre 2015

Il Pescara torna al successo grazie alla doppietta del bomber e agli interventi del portiere

Quel che Gianluca Lapadula crea, Vincenzo Fiorillo conserva. E così il Pescara dà un calcio alla crisi latente e torna al successo, il secondo in trasferta. Scala un paio di posizioni in classifica, dal settimo al quinto posto (insieme al Livorno), e rilancia le proprie quotazioni in chiave promozione. Tre punti sudati, firmati dal nuovo bomber del campionato di serie B e dal portiere che ha abbassato la saracinesca sui disperati assalti del Como, sempre più ultimo in classifica. Missione compiuta, seppur a fatica. Il Pescara ha sì invertito il trend negativo, ma non è ancora quello scintillante di un paio di settimane fa. Cinico e spietato così come si compete a una squadra che nutre ambizioni di vertice. Attaccato alle prodezze dell’attaccante rivelazione del campionato, quel Gianluca Lapadula che si sta confermando un valore aggiunto.

Così come Fiorillo che ha sbarrato la strada a Ebagua e Gerardi ed è stato salvato dal palo sul colpo di testa di Ganz. Due protagonisti indiscussi nel Pescara che è tornato a espugnare il Sinigaglia (in campionato) a distanza di 25 anni, quando il match-winner fu Pasquale Traini. Due lampi che hanno deciso una partita combattuta, ma non esaltante sul piano tecnico. Ecco, al Pescara è bastato dare un saggio delle sue potenzialità per portare a casa i tre punti. Una spruzzata di quella qualità di cui Oddo ha ampia disponibilità per domare un Como volitivo e gagliardo, ma mediocre sul piano tecnico. I biancazzurri sul piano del gioco non si sono espressi su grandi livelli. Giusto qualche lampo. Però, hanno saputo soffrire. Hanno stretto i denti e goduto della giornata di grazie del portiere Fiorillo che ha iniziato con un’incertezza in uscita, ma poi si è rivelato anche lui un valore aggiunto. Una salutare boccata di ossigeno dopo due sconfitte di fila, a maggior ragione se si considera che la squadra di Oddo era rimaneggiata e ha recuperato Campagnaro all’ultimo momento. Solito 4-3-1-2 con Benali a supporto di Caprari e Lapadula, la cosiddetta “banda bassotti”. Che ha lasciato subito il segno sulla partita, al 10’, con Benali bravo sulla destra a cercare Lapadula in mezzo: tocco dell’ex Teramo e palla in rete. Poi, tanto Como che ha sfiorato il pareggio in più occasioni, ma vuoi l’imprecisione degli attaccanti lariani vuoi le parate di Fiorillo hanno lasciato la porta del Pescara immacolata. E dopo tanti errori sotto porta dei padroni di casa, prima dell’intervallo è giunto il raddoppio di Lapadula. Sugli sviluppi di un angolo, è stato lasciato solo e di destro ha trafitto Crispino.

Partita ormai indirizzata, forse i biancazzurri l’hanno gestita più del dovuto, rinunciando a volte a cercare lo 0-3. Il Como ci ha provato fino alla fine, ma sia Fiorillo che il palo hanno detto no. Festa è passato anche al 4-3-3 inserendo Gerardi per Sbaffo. Ma il Pescara ha resistito, anche grazie ai cambi di Oddo che ha inserito prima Bruno (per Belali) e poi Fiamozzi (per Campagnaro).

Prova non esaltante, ma concreta nel segno di Gianluca Lapadula che è il bomber del campionato (8 reti in 13 gare) e (quello italiano) dell’anno solare(21 gol con il Teramo e il Pescara), un attaccante che abbina fame di gloria a qualità tecniche e atletiche. Un degno finalizzatore di un trio d’attacco capace di sfornare intuizioni, giocate ad effetto e, soprattutto, di infilzare gli avversari. Un trio d’attacco dal quale Massimo Oddo non può prescindere in questo momento della stagione. Alle porte c’è l’anticipo di venerdì sera, all’Adriatico-Cornacchia, contro l’Avellino. Un’occasione per avvicinarsi ulteriormente ai primissimi posti in classifica.

@roccocoletti1

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