Lapadula e Ganz: sfida tra bomber pronti al salto in A

2 Aprile 2016

Il capocannoniere contro il leader del girone di ritorno Ma l’attaccante dei lombardi è già della Juventus

PESCARA. Pronti per spiccare il volo. Il duello tra Gianluca Lapadula e Simone Ganz promette scintille. Il capocannoniere della B contro il bomber principe del girone di ritorno. Il centravanti pescarese, infatti, guida la classifica marcatori con 18 reti, mentre 14 ne ha realizzati la punta del Como che ha davanti a sé anche Francesco Caputo dell’Entella (15 centri). Però nessuno ha segnato come Ganz nella seconda parte del torneo: 8 gol in 12 gare, uno in più delle punte che lo precedono. Il percorso di Lapadula e Ganz ha qualcosa in comune. Ad esempio, il fatto che sono cresciuti nei settori giovanili di club blasonati che li hanno lasciati liberi troppo presto. Prima di farsi le ossa nei campionati minori, infatti, Lapadula iniziò a giocare nella Juventus e Ganz nel Milan.

L’obiettivo dei due attaccanti che si sfideranno oggi pomeriggio è giocare l’anno prossimo in A. Ma se Ganz, in scadenza di contratto con il Como, è praticamente un nuovo giocatore della Juventus, Lapadula è in attesa di conoscere il suo destino. A gennaio il club di Andrea Agnelli ha provato a strappare il sì del Pescara, ma Daniele Sebastiani ha preferito prendere tempo. Tant’è che qualche giorno fa ha incontrato anche il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, per intavolare una trattativa. Se ne riparlerà a giugno quando sul tavolo della dirigenza arriveranno (non c’è dubbio) offerte allettanti per il goleador torinese. In ogni caso, i due mesi che mancano alla fine del torneo saranno gli ultimi in questa categoria. Entrambi hanno dimostrato di essere pronti per il grande salto. Diversi per caratteristiche tecniche, ma ugualmente devastanti sotto porta, amano svariare su tutto il fronte offensivo cercando di non dare punti di riferimento, anche se Ganz, rispetto a Lapadula, è più uomo d’area di rigore. Oltre al fiuto del gol, li accomuna la capacità di giocare d’anticipo e la voglia di sacrificarsi per i compagni. Simone ha ereditato queste doti da papà Maurizio, ex centravanti di Brescia, Atalanta, Inter e Milan tra la metà degli Anni Ottanta e il Duemila.

Nel torneo in corso hanno segnato in tutti i modi: di testa, di destro e di sinistro. A differenza di Lapadula, la punta del Como ha sfruttato anche tre calci di rigore, ma ha giocato meno partite (27 contro le 31 del pescarese) debuttando in B alla sesta giornata a causa di un infortunio. Ora è al top della condizione, mentre Lapadula sta ritrovando la brillantezza dopo un periodo di leggero appannamento. D’altronde, in un campionato così estenuante nessuno potrebbe conservare una forma smagliante per l’intera durata. Quello che conta è arrivare al massimo per il rush finale. Al Pescara servono i gol di Lapadula per raggiungere i play off in una posizione favorevole, mentre Ganz non potrà fermarsi per alimentare le residue speranze di salvezza della sua squadra. Oggi avrà di fronte Campagnaro: un bel banco di prova per il centravanti che Massimiliano Allegri fece esordire in Champions League nel 2011 (Bate Borisov-Milan). Oddo spera che l’argentino riesca a frenare il suo impeto.

Giovanni Tontodonati

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