Lapadula e Scipioni lanciano il Teramo
Seconda vittoria di fila dei biancorossi che davanti a 2.000 spettatori stendono l’Ancona grazie a una prova convincente
TERAMO. Dopo 171 giorni di astinenza il Teramo ritrova la vittoria casalinga e dà continuità al successo di Forlì. Decisive le reti (una per tempo) di Lapadula e Scipioni. Il gol di Morbidelli, in pieno recupero, è servito solo per dare qualche brivido finale ai biancorossi. Il Teramo è piaciuto per intensità e applicazione. Bene in tutti i reparti (difesa compresa). L'intesa tra Lapadula e Donnarumma migliora di partita in partita e autorizza a pensare a grandi cose per il futuro. Squadra che vince non si cambia. Vivarini conferma lo schieramento di partenza proposto quattro giorni prima in Romagna. Il mediano Stefano Amadio, convocato in extremis, si accomoda in panchina dopo due settimane di stop per problemi muscolari. L'Ancona, dal canto suo, lancia il 4-3-3 con il rientrante Paponi a completare il trio d'attacco con l'ex Bondi e Tulli. L'altro ex di turno, il centrocampista Dario Arcuri, trova spazio tra i titolari. L'avvio del match è di marca teramana. Al 6’ Lapadula si inserisce bene in area ma non riesce a calciare. Tre minuti più tardi il tiro di Donnarumma termina di poco a lato. Sul piano della corsa il Teramo ha un passo diverso rispetto all'Ancona. Il primo squillo dei dorici è di Tulli (24’): Serraiocco si rifugia in angolo. L’inerzia dell’incontro sembra cambiare, ma al 32’ arriva il meritato vantaggio biancorosso quando Lapadula, su assist di Donnarumma, fredda Lori con un pregevole tocco di destro. Dedica alle figlie sedute in tribuna per l’ex attaccante del San Marino. Passano 180 secondi e Lapadula, sulle ali dell'entusiasmo, si esibisce in una splendida rovesciata respinta a fatica dall'estremo difensore ospite. Applausi da parte del numeroso pubblico del Bonolis (oltre 2mila le presenze). La ripresa si apre con il cambio immediato di Cornacchini, che inserisce la punta portoghese Diogo Tavares al posto di Sampietro e passa al 4-2-4. La mossa, però, non produrrà effetti. Dopo una grande parata di Lori su Donnarumma (13’), il Teramo trova il 2-0 al 14’ sugli sviluppi di un corner con Scipioni, bravo a infilare il portiere da posizione defilata. Proteste locali al 22’: il fallo di reazione di Mallus (calcio da terra) ai danni di Donnarumma viene sanzionato solo con il cartellino giallo. Al 25’ debutta Amadio. Per Vivarini un rientro importante a metà campo. Tre minuti dopo Morbidelli scheggia la traversa con un colpo di testa. Nel frattempo entra anche Caidi e la difesa biancorossa diventa a cinque. Il Teramo, scampato il pericolo, si riaffaccia dalle parti di Lori in un paio di circostanze. Donnarumma si divora il 3-0 al 40'. In pieno recupero, poi, Morbidelli firma la punizione del 2-1 (forse Serraiocco si butta in ritardo) e mitiga le proporzioni della sconfitta dell'Ancona. Il Diavolo, al secondo successo consecutivo, spicca il volo. Il calendario-spezzatino non concede tregua. Per il Teramo, sabato (ore 14.30), altro esame al Bonolis contro il Gubbio di Leo Acori, ex tecnico dell’Aquila all'inizio degli anni '90. Si attendono conferme al momento positivo.
Gaetano Lombardino
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