Lapadula, gol e sorrisi: grande gruppo

4 Agosto 2015

Il bomber a segno nella gara d’esordio all’Adriatico: «Obiettivo? I play off»

PESCARA. Non poteva sognare debutto migliore nello stadio che lo vedrà protagonista in serie B. Gianluca Lapadula ha bagnato con il gol l'esordio davanti ai suoi nuovi tifosi e per festeggiare ieri si è concesso un salto allo stabilimento balneare ''Il Moro'' insieme ai vecchi compagni di squadra del Teramo Perrotta e Amadio, che sono anche ex prodotti del vivaio biancazzurro. «Queste amichevoli servono soprattutto per migliorare la condizione e l'intesa con i compagni», dice il neo attaccante del Pescara, «il gol mi ha fatto piacere ma mi è rimasto l'urlo in gola per il colpo di testa che ho fallito subito dopo».

E il pubblico? «Sapevo che i prezzi non erano accessibili per tutti ma sono sicuro che nelle gare di campionato il tifo dello stadio Adriatico farà come sempre la differenza». Come procede il lavoro di costruzione della squadra? «Secondo me sta nascendo un bel gruppo, la società non ci fa mancare nulla e si sta vedendo già qualcosa di interessante». Ritiene il Pescara tra le prime otto del campionato, così come pronosticato dall'allenatore? «Per questo penso che in ogni partita si debba dare l'anima in campo. Dobbiamo solo lavorare tutti insieme e i risultati arriveranno. Pescara è una piazza importante e se lo dice il mister è un obiettivo che dobbiamo porci tutti».

Che tipo di allenatore è Massimo Oddo? «È un tecnico giovane che ha tanto entusiasmo. Ce lo trasmette ogni giorno con il sorriso e la battuta, però quando c'è da lavorare è giusto rimboccarsi le maniche e darsi da fare perché il mister vuole stupire tutti». E' in arrivo un altro attaccante: che tipo preferirebbe al suo fianco? «Chiunque, se si tratta di un giocatore che possa regalarci il salto di qualità». Tutti danno favorito il Cagliari. Che idea si è fatto Lapadula di questa serie B? «Ricordo l'anno scorso a Teramo che tutti alla vigilia del torneo davano favorito il Pisa. Poi sappiamo come è andata a finire. Bisogna giocare partita per partita perché sono sicuro che i campionati si vincono con le motivazioni e la fame». Una dedica particolare per il primo gol all'Adriatico? «Per le mie bambine e la mia compagna che mi seguono sempre».(m.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA