Lapadula: grande gruppo, missione compiuta

«Il futuro? Penso a fare festa, ma al primo posto c’è il progetto tecnico»
INVIATO A TRAPANI. Avrebbe voluto lasciare il segno ancora una volta, ma va bene così.
Trenta gol bastano e avanzano per suggellare una stagione indimenticabile. Gianluca Lapadula verrà venduto al miglior offerente, non farà parte della rosa biancazzurra che giocherà in A, ma a caldo non vuole pensarci. «Sono felicissimo. È stata una delle più belle serate della mia vita da calciatore, ringrazio tutti gli abruzzesi perché questa regione è diventata la mia seconda casa. Ovviamente, il primo pensiero è andato alla mia famiglia che mi è stata sempre vicino. Poi, ai tifosi che ci hanno seguito a Trapani e anche a quelli che sono rimasti a Pescara: è un sogno che si realizza e sono molto emozionato».
C'è stato un momento in cui la squadra ha capito di dover cambiare atteggiamento. «Dopo la trasferta di Terni, ci siamo uniti e da quel momento è iniziata la risalita. Quelle nove partite senza nemmeno una vittoria ci hanno fatto fare un esame di coscienza. Il gruppo si è compattato attorno al mister che per noi è stato sempre un punto di riferimento. Ne siamo usciti alla grande conquistando una promozione meritata». Il 26enne bomber torinese non vuole parlare del futuro. «In questo momento voglio solo festeggiare con i miei compagni. Sto pensando a tutto tranne che a questo. Il mio obiettivo era di portare il Pescara in A. Le voci di mercato non mi hanno mai condizionato, e penso di averlo dimostrato sul campo. Sceglierò in base al progetto tecnico al progetto tecnico che per me è sempre stato al primo posto». L'attaccante del Pescara rende onore al Trapani.«"È stato un avversario durissimo che ci ha messo in difficoltà, soprattutto nel primo tempo, però alla fine credo che l'epilogo sia stato quello più giusto».
Poi, un ringraziamento indiretto a Massimo Oddo che lo ha valorizzato. «Nella mia carriera ho sempre messo cuore e cattiveria in campo, però è vero che quest'anno il gioco del Pescara mi ha aiutato ad esprimere le mie qualità. Questo è un grande gruppo e i miei compagni mi hanno reso il compito più facile». Ha segnato in tutti i modi diventando il secondo miglior marcatore della storia del Pescara in B, ad un solo centro da Ciro Immobile, ma i 27 gol (più 3 ai play off) segnati nella regular season senza rigori valgono di più. «Sono felice ugualmente, non importa, penso solo a godermi la festa. In questi anni ho realizzato tante reti, non posso pensare a queste cose. Il gol più bello? Credetemi, sono legato a tutti, per me vedere la rete che si gonfia è un'immensa soddisfazione. E quando non ci riesco, come stasera (ieri, ndr), mi arrabbio tantissimo. Diciamo che avrei potuto rendere la partita molto più facile, però anche Nicolas (il portiere del Trapani, ndr) è stato bravissimo a chiudermi lo specchio».
La trasferta. La festa è iniziata a Trapani – con i giocatori sotto la curva ospiti occupata dai 404 tifosi pescaresi al seguito – al fischio finale ed è proseguita nella notte quando la squadra è rientrata con un charter in città ed è stata letteralmente presa d’assalto dai tifosi rimasti svegli. E’ stata festa grande con i giocatori che hanno sfilato ricevendo gli applausi della gente di Pescara. Il ritorno dei tifosi da Trapani, invece, è previsto in mattinata.
Trapani porta fortuna. La storia si ripete: nel 2012 era stata la Virtus Lanciano a festeggiare la promozione (in B) al Provinciale; ieri sera è toccato al Pescara conquistare il salto di categoria.
Oddo il più giovane in serie A. Il tecnico biancazzurro ha ribadito che intende restare. Quindi, non si muoverà. Martedì Massimo Oddo festeggerà i suoi primi 40 anni e, di conseguenza, sarà il più giovane allenatore ai nastri di partenza della prossima serie A, almeno così come stanno le cose adesso. Il campione del mondo del 2006 è anche il più giovane allenatore nella storia del Pescara ad aver portato la squadra in serie A. Queste le altre promozioni dei biancazzurri: 1976-77 Cadè allenatore (presidente Armando Caldora); 1978-79 Angelillo (Capacchietti); 1986-87 Galeone (De Leonardis); 1991-92 Galeone (Scibilia); 2011-12 Zeman (Sebastiani). E proprio Daniele Sebastiani è stato l'unico presidente biancazzurro ad aver vinto per due volte il campionato cadetto.
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