Lapadula ritrova Coda e Donnarumma
Nel Nova Gorica e nel Teramo gol a raffica con gli attaccanti della Salernitana
PESCARA. Gemelli diversi. Prima Alfredo, ora Caprari. Gianluca Lapadula è il capocannoniere della serie B e sta facendo le fortune del Pescara. La Juve lo ha già bloccato, vale più di 5 milioni di euro e nei prossimi mesi la sua quotazione potrebbe aumentare. Lapagol si sta confermando sempre più bomber di razza: l’anno scorso al Teramo, ora in riva all’Adriatico. Al suo fianco ha sempre trovato ottimi compagni di reparto e con il tempo sono diventati gemelli, “gemelli del gol”. Lapadula, sabato, incontrerà per la prima volta da avversario Alfredo Donnarumma. Due storie differenti per i “gemelli del gol” biancorossi, con Lapadula che approda un po’ prima tra i professionisti, a soli 17 anni, rispetto a Donnarumma. Percorsi diversi, Teramo il punto d’incontro che dà la svolta alle carriere di entrambi. In biancorosso è la stagione della consacrazione. Con Vivarini in panchina Lapadula e Donnarumma diventano le stelle della Lega Pro e di riflesso “i gemelli del gol”. Ben 43 reti in due, in una stagione, è roba da far impallidire anche se si parla di terza serie. Sabato per la prima volta saranno avversari, visto che all’andata Donnarumma fu spedito in tribuna. A Pescara si sono solo incrociati, perché l’attaccante della Salernitana dopo qualche giorno di ritiro con i biancazzurri è tornato a Teramo e successivamente alla Salernitana. Venerdì si ritroveranno, stavolta l’uno contro l’altro. Lapadula ha già sfondato, mentre Donnarumma cerca continuità. L’attaccante della Salernitana, dopo aver segnato 5 gol in quattro gare, si è dovuto accontentare di troppe panchine, ma, sabato, complice la squalifica di Gabionetta, partirà dal 1’. Una sfida a distanza interessante tra i due attaccanti. Lapadula, però, oltre a riabbracciare il suo gemello teramano, si troverà davanti un altro ex compagno di reparto, Massimo Coda. L’attaccante granata, a bersaglio contro lo Spezia, è stato la spalla del bomber del Pescara, due anni fa, nel Nova Gorica, in Slovenia. Undici le reti in quella stagione per l’attuale re dei gol della B, 18 invece quelle della punta campana. Insieme vinsero la Coppa di Slovenia dopo aver battuto 2-0 il Maribor, sfiorando anche la vittoria del campionato. Massimo Coda conosce bene le doti del suo vecchio amico Lapadula e mette tutti in guardia. «Sabato affronteremo una squadra in salute che viaggia sulle ali dell’entusiasmo. Hanno un attaccante come Gianluca Lapadula che come tocca il pallone lo spedisce in fondo al sacco». Il bomber granata teme le fiammate del suo ex compagno di squadra, ma sa bene che per la Salernitana sarà quasi un’ultima spiaggia. «Però giochiamo in casa», ha osservato la punta dopo il ko di La Spezia. «All’Arechi giochiamo in maniera diversa». Alla Salernitana servono punti per centrare la salvezza. «Per la matematica servono nove vittorie, ma sono convinto che potrebbero bastarne anche sette». Al Pescara poco interessa. Lapadula vuole far piangere i suoi vecchi amici, ma non più gemelli. (l.d.m.)
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