Lapadula saluta Pescara: «Io al Milan grazie a voi»

1 Luglio 2016

Domani il bomber ceduto per dieci milioni di euro sposerà Alessia a Torino «Annata indimenticabile: la promozione, il passaggio in rossonero e le nozze»

PESCARA. Dal matrimonio con il Milan a quello con Alessia. Domani è il grande giorno di Gianluca Lapadula che sposerà la sua amata Alessia dopo sei anni di convivenza e due splendide bambine, Bianca e Regina. Il matrimonio verrà celebrato a Torino, la città dove la coppia si è conosciuta e il posto dove Sir William è nato iniziando a giocare a calcio nel settore giovanile della Juventus. Prima delle nozze Gianluca ha voluto salutare i tifosi pescaresi attraverso le colonne del Centro. «Insieme a voi e ai miei compagni ho vissuto un'annata straordinaria», ha detto l'ex attaccante biancazzurro, «a Pescara ho conosciuto persone splendide, conserverò nel cuore ricordi indelebili. Tornerò al più presto a trovarvi».

Dopo tanti sacrifici e una lunga gavetta, a 26 anni è pronto a vestire una delle maglie più prestigiose del mondo misurandosi contro il migliori difensori del campionato italiano. La sua cessione ha fatto entrare nelle casse del Delfino dieci milioni di euro. Si tratta della seconda operazione in uscita più fruttuosa della storia del club adriatico, dal momento che la prima resta quella che portò Marco Verratti al Paris Saint Germain per 12 milioni. Le sue prime giornate rossonere sono state molto intense, visto che da poco ha saputo anche chi sarà il suo nuovo tecnico dopo Massimo Oddo. «Sono contento che il Milan abbia scelto Vincenzo Montella. La sua mentalità predilige il gioco offensivo e questa caratteristica esalta gli attaccanti. Non vedo l'ora di iniziare a lavorare con lui». Dunque, il lungo tormentone-Lapadula è finito con il centravanti che proverà ad affermarsi sotto la Madonnina. Silvio Berlusconi lo ha strappato ad una folta concorrenza beffando Genoa, Sassuolo e, soprattutto, Napoli che credeva di averlo in pugno. «È stata una trattativa rapidissima. Sapevo di un interessamento, ma non pensavo che l'accordo potesse concretizzarsi in così poco tempo. Invece, quando mi hanno contattato non ho avuto esitazioni. Ho scelto il Milan perché ha l'ambizione di rinverdire i fasti di qualche anno fa. Diciamo che si tratta di un club che ha la mia stessa fame di successi. Mi auguro di dare di aiutare i miei compagni a raggiungere gli obiettivi indicati dalla società. Ringrazio il presidente Berlusconi e l'amministratore delegato Galliani per l'opportunità che mi hanno concesso dopo la stagione positiva con il Pescara». Tra le avversarie del prossime torneo, c'è anche l'undici di Massimo Oddo. Lapadula prova ad immaginare come sarà il suo ritorno da ex all'Adriatico. «Proverò un'emozione fortissima. Saranno momenti che metteranno alla prova la mia emotività, perché, come ho già detto tante volte, l'Abruzzo è la mia seconda casa».

L'amore con la nostra regione iniziò nel 2014, quando Lapa-gol fu acquistato dal Teramo. Al termine di una meravigliosa stagione, il bomber realizzò 21 gol in maglia biancorossa. Al termine del match contro l'Ascoli, durante i festeggiamenti per la promozione in B (poi revocata), Gianluca prese in mano il microfono chiedendo la mano alla sua compagna. «Mi sembrò l'occasione giusta per farlo». Prima di conoscere Gianluca, Alessia non aveva grandi conoscenze calcistiche, ma quando è nata la storia d’amore si è appassionata seguendolo in ogni squadra. A Pescara era spesso allo stadio con le bambine per incitare il bomber. Gianluca ha lasciato Pescara dopo aver segnato 30 reti diventando l'idolo indiscusso dei supporter biancazzurri. Generoso, altruista e disponibile, Gianluca ha condiviso il titolo di capocannoniere con i suoi ex compagni di squadra. «Mi hanno permesso di realizzare tanti gol, senza il loro contributo non avrei potuto raggiungere un traguardo così ambìto. Chiaramente, anche Oddo ha grandi meriti perché ha saputo valorizzarmi al meglio schierandomi da prima punta». In riva all'adriatico ha gonfiato le reti avversari in tutti i modi. Prodezze a ripetizione che resteranno impresse nella memoria dei pescaresi. Ormai è pronto per misurarsi con i mostri sacri del calcio italiano. Gianluca è uno che non ha paura, lui non molla mai. E se al Milan avrà la fiducia, ne siamo certi, non fallirà.

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