Lapadula segna (su azione) al ritmo dei big in Europa

23 gol senza rigori: è il miglior cannoniere italiano. Solo Higuain ha fatto meglio Di destro, di sinistro, di testa e in acrobazia: reti in tutti i modi ed è determinante
PESCARA. Il bomber che non conosce ostacoli. Gianluca Lapadula ha ancora voglia di stupire. A La Spezia l'ennesima prodezza che ha regalato tre punti preziosi al Pescara, ma non basta per convincerlo a salire sul piedistallo. Ed è questo il suo segreto: non volersi mai accontentare. Cercare sempre di migliorarsi facendo autocritica per un'occasione fallita, anziché cullarsi di fronte agli elogi. A La Spezia ha realizzato il gol numero 23 in campionato. Un altro colpo vincente per l'attaccante torinese che ha segnato in tutti i modi: sette volte con il destro, nove con il sinistro (due in rovesciata), sei di testa e uno (a Crotone) con una deviazione fortuita su un tiro di Gianluca Caprari. Beh, proprio in tutti i modi no, visto che gli manca un gol su calcio di rigore. Se lo avessero incaricato di calciarli, quasi sicuramente Lapadula sarebbe ai primi posti delle classifiche dei cannonieri di tutta Europa, dal momento che al Pescara finora sono stati assegnati otto penalty. Senza rigori, infatti, Lapa-gol risulta più prolifico di Lionel Messi (23 reti con 3 tiri dal dischetto) e due gradini sotto Cristiano Ronaldo che al momento guida la graduatorie dei bomber del Vecchio continente con 31 gol, 6 dei quali realizzati su rigore. Il portoghese del Real Madrid è in testa alla graduatoria per la scarpa d'Oro 2016 insieme al brasiliano Jonas del Benfica che ha sfruttato anche 6 penalty. Alle loro spalle Gonzalo Higuain che con la maglia del Napoli nel torneo in corso ha realizzato 30 reti con appena 3 tiri dal dischetto. In ogni caso, Lapadula si appresta a concludere nel miglior modo possibile la stagione più bella della carriera. Nelle ultime tre ha messo a segno 54 reti: 23 con il Pescara, 21 a Teramo e 10 con il Nova Gorica nel massimo campionato sloveno. Nel 2011-12 a San Marino ne fece 24, ma a breve (si spera) questo suo record in carriera sarà verosimilmente superato. Se non avesse gettato via un campionato (2012-13) dividendosi tra Cesena e Frosinone senza fortuna, oggi il 26enne sarebbe tra i primissimi attaccanti in Europa per continuità di realizzazioni negli ultimi cinque anni. Poco male, visto come si è ripreso dopo le delusioni in Romagna e in Ciociaria. "Sir William" ha trovato la forza per ripartire dal campionato sloveno, poi dalla terza serie italiana e quest'anno ha conquistato tutti con prodezze incredibili. Prima fra tutte, il gol realizzato in rovesciata contro il Cesena, uno dei più belli mai visti all'Adriatico. Intanto, dopo aver eguagliato Stefano Rebonato che con 21 gol fu capocannoniere della B nel 1986-87 con il Pescara di Giovanni Galeone, l'ex teramano punta Ciro Immobile che nel 2011-12, anno dell'ultima promozione in A del Delfino, fece 28 gol in 37 gare, sfruttando però 5 calci di rigore. Togliendo i penalty, a 5 giornate dal termine dalla regular season, Lapadula avrebbe già eguagliato l'attaccante del Torino. Comunque vada, alla fine di una lunga gavetta, il bomber si è guadagnato il diritto di giocare in serie A. Perché quello sarà il suo campionato l'anno prossimo, nessuno gli potrà togliere la soddisfazione di misurarsi con i top player italiani. In caso di promozione del Delfino, il presidente Daniele Sebastiani vorrebbe trattenerlo almeno per un'altra stagione. Ma non sarà facile. Su di lui ci sono Genoa, Leicester, Napoli e Juventus. Quest'ultima vanta un'opzione, ma l'affondo decisivo non c'è stato. Da Torino credono che sia tutto sotto controllo, nonostante il precedente di Marco Verratti che il Psg strappò alla Vecchia Signora. Conviene fare presto per evitare un'altra brutta sorpresa.
Giovanni Tontodonati
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