Lapadula-show, il Teramo è secondo

21 Settembre 2014

Rimonta dei biancorossi contro il Gubbio: il bomber firma con due prodezze la terza vittoria consecutiva

TERAMO. Benvenuti al Lapadula-show. Una semirovesciata e una punizione chirurgica dell'attaccante torinese consentono al Teramo di battere (in rimonta) il Gubbio e di conquistare la terza vittoria consecutiva.

Il volo del Diavolo continua. Le due sconfitte nelle prime due giornate sono un lontano ricordo. Se i biancorossi sapranno restare con i piedi bene in terra, potranno togliersi grandi soddisfazioni e raggiungere senza problemi la salvezza, l'obiettivo primario (e dichiarato) della società. Ma con un Lapadula in questo stato di grazia non è vietato sognare in grande.

Alla lettura delle formazioni, nessuna novità in casa biancorossa. Vivarini conferma lo stesso schieramento già visto dal primo minuto con Forlì e Ancona. La mossa si rivelerà ancora una volta vincente.

Il Gubbio, dal canto suo, lancia dall'inizio i giovani Luparini e Casiraghi al posto di Loviso e Regolanti.

Il Teramo parte bene. Dopo 4 minuti un contatto in area tra Lasicki e Gianluca Lapadula fa gridare al rigore. La tattica guardinga e camaleontica degli umbri (4-3-3 pronto a variare in un 4-1-4-1) rende un po' macchinosa la manovra biancorossa.

Al 33' ecco l'episodio che sblocca l'incontro: Cenciarelli va in pressione su Casiraghi (le immagini televisive dimostrano che il fallo non c'è) e sulla successiva punizione Domini indovina l'angolo giusto alla destra di Serraiocco. Ancora un gol su calcio da fermo subìto dal Teramo e, come accaduto con l'Ancona, la sensazione che l'estremo difensore pescarese si sia buttato in ritardo verso la palla.

La reazione del Diavolo è rabbiosa. Al 39' arriva il pareggio: su un cross di Fiore, il terzino eugubino Luciani sfiora il clamoroso autogol e sulla ribattuta del palo Lapadula insacca l'1-1 con una girata da bomber di razza.

La ripresa si apre con Donnarumma che va vicino al gol dell'ex e con Di Paolantonio che esalta i riflessi di Iannarilli (5'). All'11' mister Vivarini getta nella mischia Petrella al posto di Lulli.

Episodio curioso al 13': il gioco resta fermo per oltre 3’ a causa di un infortunio dell'arbitro Luciano, colpito in modo fortuito alla testa dopo uno scontro con Esposito.

La rete del sorpasso biancorosso si materializza al 20' quando Lapadula è chirurgico nell'esecuzione di una punizione dal limite da lui stesso procurata. Applausi. Il Gubbio, nonostante l'ingresso di un altro attaccante (Regolanti), non impensierisce mai Serraiocco. Donnarumma (34') chiama al super intervento Iannarilli. Nel frattempo entra Caidi per l'acciaccato Cenciarelli e viene riproposta così la difesa a cinque.

Durante i sette minuti di recupero c'è spazio per la grande parata di Iannarilli su Petrella. Il Teramo non si ferma più e, in attesa dei risultati di oggi, si gode una notte al secondo posto in classifica alle spalle del Pisa. Tra sette giorni, nella tana del Santarcangelo (ore 16), è caccia al poker.

Gaetano Lombardino

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