Lapadula: Teramo, dipende solo da noi
L’attaccante: «Mai più un primo tempo come domenica, alla fine ho pianto perché non ero più abituato alla sconfitta»
TERAMO. La carica dei tifosi a sostegno del Teramo. Un centinaio di sostenitori biancorossi, ieri pomeriggio, si sono dati appuntamento allo stadio Bonolis per incitare la squadra alla ripresa degli allenamenti. Al momento dell'ingresso in campo è partito un lungo applauso dalla tribuna all'indirizzo dei giocatori e dello staff tecnico. Sono stati attimi toccanti e di forte unione tra il Teramo e la sua gente. La settimana di lavoro, quindi, è iniziata con l'abbraccio dei tifosi a 48 ore di distanza dalla sconfitta di Prato che ha permesso all'Ascoli di portarsi a -4 dai ragazzi di Vivarini (squalificato ieri per un turno dal giudice) riaprendo il discorso-promozione. Domenica, con il Pontedera, il Diavolo ha la possibilità di rifarsi e di tentare un nuovo assalto alla serie B. Per sbarcare tra i cadetti con due giornate d'anticipo deve però verificarsi una sola combinazione: battere il Pontedera e sperare che l'Ascoli perda a Santarcangelo.
Parole da leader. Uno degli ultimi ad arrendersi, a Prato, è stato il bomber Gianluca Lapadula. L'attaccante torinese, pur non riuscendo a trovare la via della rete, ha lottato su ogni pallone dando una mano anche alla difesa. Al termine della gara, insieme ad altri compagni, Lapadula è scoppiato a piangere per la delusione della sconfitta. «La mia è stata una reazione dovuta al rammarico per il risultato e per avere perso dopo 24 giornate», spiega l'ex giocatore del San Marino, autore di 18 gol in campionato, «ma adesso si riparte più forti di prima. Non ero più abituato alla sconfitta e la sensazione è stata bruttissima. Amo questa maglia e con l'unione di tutti arriveremo prima o poi a realizzare il nostro sogno. Prato, ormai, fa parte del passato. Se si fosse giocato dopo l'Ascoli forse avremmo visto un esito diverso dell'incontro. Ma parlarne non conta più. Il nostro unico pensiero è il Pontedera e quello che fa l'Ascoli non deve interessarci. Anzi, è l'Ascoli che deve guardare al risultato del Teramo». A proposito della volata-promozione, questo il parere di Lapadula: «C'è da stare calmi perchè tutto dipende ancora da noi. I 4 punti di vantaggio sono un bottino importante. Bisogna mettere in campo serenità, fame e voglia di vincere il campionato. Il secondo tempo di Prato, durante il quale abbiamo avuto una forte reazione, deve essere la base dalla quale ripartire. Il Teramo del primo tempo di domenica non lo si vedrà più. I tifosi, sotto questo aspetto, possono stare tranquilli». Una curiosità: Lapadula, con 35 presenze in 35 giornate, è lo stakanovista della rosa biancorossa davanti a Cenciarelli, Speranza e Di Paolantonio, che inseguono a quota 34.
Pericolo-diffide. E' salito a sei il numero dei giocatori diffidati in casa biancorossa. Il difensore Nebil Caidi, ammonito a Prato, è andato ad aggiungersi ai compagni di reparto Speranza e Diakite; al portiere Tonti e agli attaccanti Bucchi e Lapadula. Per loro scatterà la squalifica al prossimo cartellino giallo ed è questo un fattore da tenere d'occhio nel rush finale. Non sono escluse novità di formazione in vista della gara interna con il Pontedera. Il ko di Prato potrebbe far decidere al tecnico Vivarini di studiare qualche nuova mossa tra i titolari, dopo aver schierato gli stessi dall'inizio per tre partite consecutive. Durante la settimana se ne saprà di più sulle intenzioni di Vivarini, che verrà sostituito in panchina, a causa del turno di squalifica, dal vice Fabrizio Zambardi (preparatore dei portieri).
Qui Pontedera. La squadra di Paolo Indiani è tornata a lavoro ieri per iniziare a preparare la trasferta di Teramo. La formazione toscana, già salva (è ottava e ha 48 punti in classifica), va comunque affrontata con la massima concentrazione e senza sottovalutarla. Il Pontedera si schiera con un 3-5-2 speculare a quello dei biancorossi. Al Bonolis non ci sarà il centrocampista Paolo Bartolomei (squalificato); da tenere d'occhio, in avanti, i colpi di Cristian Cesaretti, classe 1987, che ha un passato in B con le maglie di Empoli e Frosinone. In trasferta, finora, il Pontedera ha raccolto 18 punti, con un trend di 4 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte. Il bottino dei toscani, lontano da casa, non è esaltante. Il Teramo, dunque, ha tutte le carte in regola per tornare a vincere e riprendere la marcia verso la serie B.
Gaetano Lombardino
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