Calcio

L’Aquila, mentalità e lavoro. Barnabà: «Ora avanti così»

30 Settembre 2026

Il terzino rossoblù punta già la sfida con la Pietralunghese (diretta su Rete8): «È una squadra nuova con tante motivazioni, queste partite sono insidiose». (Nella foto, Tommaso Barnabà)

L’AQUILA. Per L’Aquila 1927 è già testa alla sfida di domenica prossima contro la Pietralunghese (diretta tv su Rete 8 dalle 15) e ieri sono ripresi allo stadio Gran Sasso gli allenamenti per preparare questa complessa trasferta. È indubbio però che la vittoria contro il Teramo nel derby abbia creato un clima di fiducia ed entusiasmo attorno alla squadra rossoblù che però rimane “ovattata” e accorta nella consapevolezza che il lavoro da fare è ancora tanto. Quindi umiltà e testa bassa, come predice l’allenatore aquilano. Domenica scorsa in evidenza, oltre al bomber Sparacello, ci sono stati anche i terzini Saia e Barnabà che sono riusciti a contenere giocatori importanti come Pavone e Njambe.

«Sapevamo», dice Tommaso Barnabà, «che il Teramo giocava su questi giocatori e molto sulle fasce come punto di forza, ma noi ci adattiamo ad ogni avversario, quindi il risultato è frutto della fase difensiva ma parte anche dalla pressione degli attaccanti e dei centrocampisti, quindi un impegno corale di tutta la squadra. È inutile negarlo, la sentivamo anche noi come partita, sapevamo l’importanza per i tifosi ma per noi tutte le gare sono importanti. C’era un pubblico delle grandi occasioni e lo stadio ci ha dato una spinta in più, ci auguriamo anzi che sia sempre così al di là del valore della partita perché il pubblico può essere il valore aggiunto per noi, sopratutto in casa. Il Teramo, nonostante la sconfitta, è una squadra forte, conosco molto bene il direttore Micciola e so le loro ambizioni, non le hanno mai nascoste. Ha costruito una rosa competitiva con giocatori validi e sono una squadra dura da battere. Il loro percorso non si fermerà di certo dopo una sconfitta. Era una gara importante ma guardiamo oltre».

Alla classifica in questo momento non si bada e il prossimo avversario, nonostante l’ultima posizione, non deve indurre a sottovalutare. «Queste», aggiunge Barnabà, «sono le partite più insidiose. È una squadra nuova che si affaccia al girone, hanno delle motivazioni e sarà una partita difficile per noi, su un campo difficile, loro avranno fame e vorranno dimostrare che vogliono stare in questa categoria».

Domenica, mister Antonio Andreucci dovrà rinunciare a Sforza che ne avrà ancora per molto, e da valutare sono le condizioni di Marco Chiarella, uscito nel derby per infortunio. Torna però nel gruppo dopo un lungo infortunio il centrocampista Amethaj che finora a causa del lungo stop non è potuto mai scendere in campo.

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