L’Aquila senza ostacoli: piegato il Foligno al 90’

Chiarella entra e risolve la partita incanalata sul 2-2: rossoblù a segno con Gasperoni e Campagna raggiunti per due volte
L’AQUILA. All’altalena del gol L’Aquila fa il salto più in alto di tutti. Ne segna uno in più dell’ostico Foligno – e tanto basta – nella giornata in cui sembra, all’alba della partita, che ne possa servire uno solo. E poi si complica incredibilmente la vita fino a farsi raggiungere dagli umbri sul 2-2, prima di trovare la forza di spingerla ancora più su, quell’altalena che tanto esalta i tifosi, malgrado qualche brivido, fino al 3-2 finale del subentrato Chiarella che vuol dire tante cose. Primato confermato, imbattibilità mantenuta, diretta concorrente spinta sotto di altri tre punti. Ottimo viatico per la trasferta di mercoledì in casa del Real Aversa per i sedicesimi di finale della Coppa Italia. E ancora: respinto l’assalto del Teramo alla vetta, miglior difesa del girone insieme al Termoli (nonostante i due gol subiti) e secondo miglior attacco, primo acuto stagionale per Campagna e Chiarella. Per restare ai fatti principali.
E gli avversari? Gente pratica. In ossequio all’antico adagio Ce vonno de Foligno li funari... (a ognuno il suo mestiere: gli artigiani folignati, noti e celebrati mastri nell’intrecciare corde resistentissime, prestarono la materia prima con cui fu sollevato l’obelisco di piazza San Pietro a Roma) spandono la loro trama stretta sul campo dello stadio Gran Sasso coprendo ogni spazio e mordendo le caviglie degli aquilani con palleggio e occupazione totale. Ne sa qualcosa bomber Sparacello, al netto di alcune amnesie arbitrali, che stavolta non trova la porta. Ma anche in una partita in cui, vista l’aria, sembra che possa bastare il gol capolavoro di Gasperoni al 18’ – assist di Curatolo, un paio di finte che mettono a sedere Omohonria e siluro che si ferma sotto al sette – col capocannoniere che resta a secco, arrivano le soluzioni di Campagna e Chiarella a dare di nuovo ragione alle scelte di Andreucci, che tira fuori le sue carte quando è il momento. Gol di Gasperoni a parte (il secondo personale), il primo tempo offre ben poco. Se non l’azione manovrata degli ospiti, il rintanarsi dell’Aquila e le due occasioni per Sylla al 21’ e al 27’.
La ripresa si apre con un gol grosso così mancato da Sparacello, il cui pallonetto sul portiere in uscita finisce fuori. Al 14’ una discesa di Barnabà smistata per Curatolo meriterebbe miglior fortuna: Stomeo sventa. Il pari del Foligno arriva al 21’: Sylla taglia la retroguardia rossoblù sul fronte sinistro e batte Inturri. Gol segnato con Barnabà a terra, mani sul volto, ma l’arbitro non ha ripensamento alcuno. Al 24’ Sparacello, a tu per tu col portiere avversario, batte a rete ma si vede respingere il tiro. L’Aquila accelera e passa di nuovo. Sparacello vesrione assist-man serve dal fondo Campagna che non sbaglia: 2-1. Ma gli umbri non mollano. Al 32’ Babbi, appena entrato, sfrutta il traversone di Khribech e fa il 2-2. Sembra finita. In giornate così può succedere di tutto. E invece Chiarella aspetta il 90’ per la sorpresa: azione personale conclusa come meglio non si potrebbe: 3-2 e stadio in festa. Quanto all’altalena di cui sopra, è la squadra che deve metterci la forza. I tifosi daranno la spinta, destinata a crescere quanto più il gruppo saprà riuscire a tenersi in alto. E con un vento buono alle spalle.
L’AQUILA – FOLIGNO 3-2
L’AQUILA (4-2-3-1): Inturri 6; Barnabà 6, Bondioli 6.5, Brunetti 6.5, Saia 6.5; Binotto 6.5 (18’ st Vascotto 6.5), Gori 6.5; Gasperoni 7.5 (30’ st Chiarella 7.5), Campagna 7.5 (36’ st De Santis 6.5), Curatolo 6.5 (46’ st Magnani sv); Sparacello 6.5. A disp.: Luppichini, Enapoliti, Touré, Pomposo, Lisi. Allenatore: Andreucci.
FOLIGNO (4-3-3): Stomeo 6; Salvatore 6, Bellucci 6, Sensi 6, Omohonria 5.5 (27’ st Giorgetti 6); Tiberi 6.5 (27’ st Ferrara 6), Musatti 6.5, Settimi 6.5 (27’ st Babbi 6.5); Khribech 6.5, Svidercoschi (37’ st Vecchi 6), Sylla 7 (41’ st Maccari sv). A disp.: Di Vincenzo, Goretti, Silvestri, Bocciolini. Allenatore: Di Loreto.
Arbitro: Gambin di Udine.
Reti: 18’ pt Gasperoni, 21’ st Sylla, 26’ st Campagna, 32’ st Babbi, 45’ st Chiarella.
Note: spettatori 1.700 di cui 96 ospiti. Ammoniti: 36’ pt Barnabà, 11’ st Gori, 15’ st Binotto, 22’ st Khribech, 35’ st Sparacello, 40’ st Saia. Recupero: 3’ pt; 5’ st.

