Calcio

Il Pescara cambia passo. E Buscè si gode il vero Valzania

26 Ottobre 2026

Il Delfino al quarto posto. Il centrocampista, sempre più leader, migliora partita dopo partita

PESCRAA. Questa mattina a Montesilvano la ripresa degli allenamenti del Pescara in vista del match di sabato in casa (ore 14.30) contro la Torres. Fino alla fine della stagione sarà un Pescara senza Davide Merola che a Perugia, dopo aver segnato due reti, si è fatto male al ginocchio, con la rottura del legamento crociato anteriore. Servirà l’intervento chirurgico e il numero 10 biancazzurro sarà pronto per la prossima preparazione estiva.

Le strategie biancazzurre. L’attaccante è stato assente in tante occasioni ma il lavoro del tecnico biancazzurro aveva come obiettivo di plasmare la squadra con il 4-3-3 potendo contare su esterni che in categoria fanno la differenza. Ora il Pescara ha due alternative: andare avanti con questo sistema di gioco, che comunque senza Merola nel primo tempo del Curi ha dato risposte positive (ma con il solito problema del gol), oppure cambiare per sfruttare meglio le caratteristiche della rosa a disposizione. Con il rientro immediato di Pellacani, con Altare che sta trovando la condizione e con Nardin e Capellini in crescita costante ci sono gli uomini per la difesa a tre. E si potrebbero sfruttare meglio in avanti i vari Meazzi, Inglese e Ferraris.

Passi avanti oggettivi. La gara di Perugia ha certificato i progressi costanti che la squadra dal post Spezia ha fatto. I primi 20’ di Livorno erano stati il primo segnale, poi il buon secondo tempo con il Guidonia (al netto di un errore individuale), la discreta gara (con l’uomo in più) contro l’Ostiamare e la prestazione positiva di Perugia. Ma cosa è cambiato rispetto all’inizio della stagione? Anzitutto la solidità nella fase di non possesso. Piano piano stanno sparendo quelle autostrade che gli avversari percorrevano indisturbati per arrivare nell’area biancazzurra. Quel Pescara, non si arrabbi nessuno, lo avevamo definito senza una vera identità nella fase di non possesso. Difendere bene per attaccare meglio è un detto comune nel calcio e la fluidità di manovra vista e apprezzata a Perugia non ha nulla a che vedere con la fase propositiva del Pescara di un mese fa. C’era un problema legato al play sulla fase di non possesso? Di sicuro in quel ruolo tante cose non funzionavano, oggi con il lavoro le cose stanno andando molto meglio. Nelle prime tre gare di campionato, Pesaro, Forlì e Ravenna, tante, troppe, volte l’avversario bucava e si rendeva pericoloso. Anche nel primo tempo con la Vis (un legno centrato dai marchigiani) nella fase centrale è successo qualcosa di simile. Forlì una catena di errori individuali? Oggettivo e vero. Ma è altrettanto oggettivo e vero che nel primo tempo i gol sono arrivati per errori che hanno preceduto quelli poi evidenti di Saio. Fase di non possesso da rivedere nei primi tempi di Gubbio e Guidonia ma oggi il nuovo Pescara sta certificando la qualità del lavoro di Antonio Buscè. Bye bye agli errori di cui sopra e manovra avvolgente e fluida. Che però necessita di continuità.

La classifica. Con la giornata che si è completata ieri il Pescara è rimasto al quarto posto in classifica, a pari merito con la Torres, con 11 punti di ritardo dallo Spezia, 5 dal Ravenna secondo e 4 dalla rivelazione Grosseto.

Luca Valzania. E chi sta trascinando la squadra a suon di prestazioni importanti è Luca Valzania. Capitano a Perugia con Letizia che era in panchina, il classe 96 ha fatto la sua miglior partita con un primo tempo sontuoso. Due assist non sfruttati, inserimenti perfetti e tantissima leadership. Il Pescara ha ritrovato il vero Valzania, completamente differente rispetto a quello dell’inizio stagione che si portava dietro le scorie di un calciomercato che non lo ha lasciato sereno. Valzania in C è un lusso che in pochi possono permettersi. In estate Catanzaro e Cesena lo avevano “distratto”, oggi è il leader del Pescara e va in scadenza a giugno 2027. Nessuna chiacchierata per il rinnovo, la speranza è che la lunga storia tra Valzania e il Pescara possa ancora continuare.

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