Lautaro Martinez è letale, l’Inter torna a sorridere

10 Febbraio 2019

Nel primo tempo i gialloblù giocano meglio e colpiscono una traversa con Gervinho Nella ripresa Spalletti fa entrare l’argentino e conquista il primo colpo dell’anno

PARMA. Luciano Spalletti tira un sospiro di sollievo, batte il Parma 1-0 ma non può certo dire che la sua Inter sia finalmente guarita. Al Tardini arriva la prima vittoria del 2019, anche il primo gol, siglato da Lautaro Martinez, ma i nerazzurri giocano davvero solo un tempo, il secondo, e sbagliano troppo. Non si sblocca poi Icardi. Prosegue il suo momento senza reti, ma Spalletti almeno si può consolare con la rinascita di Nainggolan.
Dal piede dell'ex romanista diverse conclusioni, buone giocate e soprattutto l'assist decisivo. Su tutti, però, c'è Lautaro Martinez. Il tecnico lo inserisce alla mezz'ora della ripresa per Joao Mario e lui subito va in rete e collezione diverse occasioni. Il Parma, invece, fa bene ad inizio incontro e poi si spegne nel secondo tempo dove, praticamente, non dà più segni di sé. La grande reazione dimostrata con la Juventus nel finale di partita questa volta non c'è. Eppure, come detto, gli emiliani non pensano solo a spezzare il gioco avversario e a ripartire in contropiede, come fatto spesso in questa stagione. L'iniziativa nel primo tempo è inizialmente nelle loro mani e l’occasione più limpida arriva al 21' con Gervinho che semina in area Vecino e colpisce potente verso la porta. Niente rete però, solo una clamorosa traversa. Alla mezz'ora la partita rallenta, il Parma comincia ad accusare un po’ di fatica e l'Inter guadagna terreno, ma non lucidità.
Inizia la ripresa ed il Parma spegne la luce. Anzi, l'Inter capisce che deve spingere sull'acceleratore e schiaccia gli avversari non nella propria metà campo, ma direttamente in area di rigore. Joao Mario tocca bene in area per Nainggolan ma Sepe riesce a deviare in angolo. Al 9' l'Inter va in rete con D'Ambrosio. Il calcio d'angolo di Brozovic trova pronto alla conclusione il difensore che si smarca della guardia di Barillà ma Irrati, dopo aver concesso la rete, torna sulla sua decisione grazie alla Var. Il colpo finale con il braccio di D'Ambrosio è evidente nelle immagini. Non c'è ancora il vantaggio quindi ma D'Aversa capisce che deve cambiare per reggere all'urto degli avversari e getta nella mischia Biabiany per un inesistente Siligardi. La linea Maginot formata da Alves e Bastoni non concede però un millimetro ad Icardi e lui, spesso spalle alla porta, non sa essere pericoloso. E allora ecco la scelta vincente di Spalletti: fuori Joao Mario dentro Lautaro Martinez. Il numero 10 ci mette 180 secondi a toccare la prima palla che subito trasforma in gol. Perfetto il suo tiro, da applausi l'assist di Nainggolan, incredibile invece l'errore di Kucka che si fa soffiare la palla innescando il contropiede avversario. La partita di fatto si chiude qui.
Angelo Caradonna