Lazio da urlo, schiantato il Sassuolo
Sei reti dei biancocelesti: Immobile al nono sigillo della stagione
ROMA. La Lazio si lascia definitivamente alle spalle lo choc-Napoli e si conferma solida aspirante alla Champions battendo con un eclatante 6-1 all’Olimpico il Sassuolo, terza “vittima” in sette giorni dopo Verona e Zulte Waregem. Immobile su rigore raggiunge i 9 centri stagionali, ma il match winner è stavolta Luis Alberto, che firma la prima doppietta in maglia biancoceleste e soprattutto lo fa al momento giusto, spianando la strada per la vittoria firmata con due reti anche da Parolo. Inzagli esalta Luis Alberto e de Vrij. «Sono stati bravi, complimenti allo staff per averli messi a disposizione», afferma il tecnico biancoceleste, «ora dobbiamo rimanere nella parte alta della classifica». Poi Simone Inzaghi è attento a sottolineare l’esplosione del trequartista spagnolo: «È un leader, c’è tanto di lui in questi nostri primi due mesi. Luis ha giocato col piede nero e gonfio, ma ci voleva essere. È un ragazzo con tanta qualità e unisce pure la quantità: fa spende, corre, è intelligente e fa tutto quello che gli chiediamo. Grazie alla punizione ci ha fatto passare un primo tempo più tranquillo», riconosce Inzaghi. Una Lazio che ha anche saputo approfittare della sfortuna del Sassuolo: «Ho fatto i complimenti a Bucchi», rivela il tecnico biancoceleste a fine match, «il Sassuolo ha dimostrato di essere una buona squadra, il risultato è troppo largo». Un gol su punizione da incorniciare, la prima doppietta in biancoceleste, cresce Luis Alberto e la Lazio vola: «Sul primo gol il mister avrebbe voluto che passassi la palla a Ciro», racconta lo spagnolo, «ma ho fiducia nelle mie capacità, sapevo che avrei fatto gol».

