Lazio-Inter, chi è la vera anti Juventus?

16 Febbraio 2020

Tutto esaurito all’Olimpico. Inzaghi: «Giocheremo senza timori». Conte rilancia Lautaro Martinez, Eriksen in panchina

ROMA. I numeri non mentono e costringono anche Simone Inzaghi ad ammettere che quella di stasera (ore 20,459 all'Olimpico con l'Inter può considerarsi a tutti gli effetti una sfida-scudetto «perché la classifica dice questo». La Lazio d'altronde si trova ad un solo punto dalla coppia di testa e non può più nascondersi. «Fa un bell'effetto» però, sottolinea il tecnico biancoceleste, prima di chiarire il punto di vista di chi lavora a Formello: «Sappiamo bene da dove siamo partiti, da dove arriviamo, abbiamo meritato questa posizione. Abbiamo fatto tantissime partite, giochiamo un ottimo calcio. Non abbiamo l'ossessione di questa posizione, sappiamo quello che era il nostro obiettivo iniziale». Ovvero riportare la Lazio in Champions League. Sognare però non costa nulla, anche in considerazione del fatto che la sfida coi nerazzurri «è importante, ma non decisiva. Dopo ne mancheranno altre 14 di partite. Certo vincere darebbe una grandissima spinta». Inzaghi poi allarga il discorso per rimarcare i meriti del suo gruppo: «Juve, Inter, Roma e Milan, sulla carta e a livello di fatturati, dovrebbero essere davanti. Ma il calcio è diverso, la carta vale poco e i pronostici spesso vengono ribaltati. Vogliamo rimanere in alto più tempo possibile. Juve e Inter sono state costruite diversamente, ma noi stiamo lì con un lungo lavoro alle spalle da parte del nostro ds e del presidente, e grazie anche al contributo dei nostri tifosi. Stiamo facendo delle cose meravigliose, questo deve essere un punto di partenza e non di arrivo». E proprio il presidente Lotito certifica la bontà del lavoro fatto nel tempo in casa Lazio. «I traguardi si devono raggiungere, non programmare. Vivo tutte le partite con trepidazione, questa è una gara clou», ha detto Lotito. «Mi auguro che la squadra scenda in campo a viso aperto con umiltà e determinazione, con la voglia di non voler abbassare lo sguardo contro nessuno. Se la squadra manterrà questa ferocia agonistica potremo dare grandi soddisfazioni ai tifosi». Sugli spalti dell'Olimpico ci sarà praticamente il tutto esaurito per sostenere la squadra coi nerazzurri. «Aver riportato la gente allo stadio è motivo d'orgoglio. Noi ci stiamo preparando al meglio, la differenza la faranno le motivazioni», il pensiero di Inzaghi.
A chi sostiene poi che la sua squadra sia stata in qualche modo favorita dagli arbitri, Inzaghi risponde: «Penso che la Lazio stia meritando tutto sul campo. Il challenge per il Var? Io ora lascerei tutto com'è. Si è faticato ad accettare il nuovo sistema, lo dico anche personalmente, eravamo abituati ad un altro calcio».
Angelo Caradonna