Lazio-Roma, volano gli stracci

14 Gennaio 2015

Lotito punzecchia i cugini, poi i dirigenti giallorossi rispondono con allusioni e colpi bassi

ROMA. Sul terreno dell'Olimpico la sfida è finita da un pezzo, eppure il derby tra Roma e Lazio è tutto fuorchè archiviato. Anzi, è materia di liti tra Lotito e Pallotta. Dal campo da gioco si è passati a quello dialettico, con sfottò e battute che hanno preso il posto di assist e gol. A dare il calcio d'inizio al botta e risposta è stato il nunero 1 della Lazio, Claudio Lotito, scommettendo la presidenza sulla vittoria dello scudetto da parte della Juventus. Un'uscita che è piaciuta poco dalle parti di Trigoria, tanto che il dg Mauro Baldissoni non si è fatto sfuggire l'occasione per tirare la stoccata: «Se scommetterei sullo scudetto della Roma? No, alla Lazio sono esperti di scommesse, noi non ce ne intendiamo. Lotito si è giocato la presidenza? Allora c'è il rischio che anche i tifosi della Lazio tifino per noi». Poche parole per tirare in ballo il coinvolgimento del capitano biancoceleste Stefano Mauri nell'inchiesta di Cremona sul calcioscommesse, e il rapporto conflittuale che da tempo si è creato tra i sostenitori laziali e Lotito. La risposta di quest'ultimo non si è lasciata attendere: «Vorrei dire a Baldissoni di non perdere tempo dietro a queste cose e di dedicarsi invece a tenere in ordine i conti della propria società. Se vuole può venire a Formello così gli facciamo vedere le scommesse vinte ai fini del risanamento e dell'efficienza della Lazio». Il riferimento stavolta è ai bilanci di Trigoria finiti sotto la lente d'ingrandimento dell'Uefa per possibili violazioni del fair play finanziario. Affondo respinto al mittente da Boston, con James Pallotta pronto a spiegare a Lotito la solidità e redditività finanziaria della Roma «come se parlassi a un bambino, lentamente e scandendo le sillabe». E questo perchè Lotito «continua a rilasciare dichiarazioni sciocche e che denotano ignoranza intorno agli aspetti economici del nostro club. Se non dovesse capirlo neanche questa volta, allora rinuncerò». E ancora il patron della Lazio: «Si legga bene il bilancio della sua società, perde 38 milioni l’anno». Ad alimentare questa sorta di tempi supplementari del derby ha contribuito non poco anche il selfie scattato da Totti dopo il gol del pari. «Gesto molto divertente e innocente» per il presidente del Coni Malagò, ma «inopportuno» per Lotito, «tanto è vero che dopo la partita ci sono stati dei problemi di ordine pubblico».

«Le persone che hanno un alto tasso mediatico devono avere il senso della responsabilità dei propri comportamenti», il messaggio al n.10 giallorosso. «Alla Lazio non sarebbe accaduto». Chi invece avrebbe gradito un autoscatto diverso è Pallotta, ironico quanto basta via Twitter: «Un peccato che Lotito abbia commentato in quel modo il gesto di Totti. E’ stato un gran momento, ma avrei quasi preferito un autoritratto con la sua faccia sul gol» del pareggio. Il post-derby, tuttavia, non ha regalato solo uno strascico dialettico. Il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive del Viminale, dopo gli incidenti verificati al termine della stracittadina dell'Olimpico, ha infatti deciso la chiusura della Curva Nord per un turno in occasione di Lazio-Napoli e della Curva Sud sia per l'incontro di Coppa Italia del 20 gennaio sia per quello di campionato del 31 gennaio, entrambi con l'Empoli. L'accesso ai due settori dello stadio sarà consentito esclusivamente ai possessori della tessera del tifoso.