Lazio, Sarri perde Immobile Juve con il dubbio Dybala

18 Novembre 2021

Il Milan sabato sfida la Fiorentina in attesa del big match tra Inter e Napoli Allegri spera di recuperare l’argentino per la partita contro i biancocelesti

MILANO. Il Milan torna a fare sul serio. A due giorni dalla sfida contro la Fiorentina a Milanello si lavora sodo. Sono rientrati i nazionali tra cui Zlatan Ibrahimovic che sta bene ed è a disposizione per la delicata sfida contro i viola. Un match complicato, quello di sabato (ore 20,45) contro una squadra che in questi mesi si sta ritagliando un ruolo di rilievo in campionato ma che soffre i big match - ko con Roma, Inter, Napoli, Lazio e Juventus - in un weekend in cui i rossoneri non possono sbagliare. Lo scontro diretto di domenica tra Inter e Napoli offre una chance di allungo al Milan da non mancare. Pioli i difficilmente potrà fare affidamento su Romagnoli che si è allenato a parte rispetto al resto del gruppo. Destino condiviso con Castillejo e con Calabria, rientrato dagli impegni azzurri con uno stiramento al polpaccio che lo terrà lontano dal campo per circa tre settimane. Nessun problema invece per Ballo Touré ed è una notizia positiva perché scongiura un'emergenza sulle fasce nella volata fino alla sosta natalizia. Da qui a Natale, infatti, il Milan affronterà Fiorentina, Sassuolo, Genoa, Salernitana e Udinese, poi lo scontro diretto con il Napoli, e infine l'Empoli. Nel mezzo c'è la mission - quasi impossibile - di salvare il percorso europeo del Milan. Mercoledì c'è l'Atletico a Madrid, il 17 dicembre il Liverpool a San Siro, due partite in cui è necessario superare i propri limiti e tentare la prestazione epica. Uno snodo fondamentale per continuare a correre e risalire la classifica.
Juventus-Lazio. La Juventus è pronta a ripartire, mettendo nel mirino la sfida di sabato (ore 18) contro la Lazio. Una gara che pesa, non solo per i tre punti in palio contro una diretta avversaria per la zona Champions ma anche perché i bianconeri ritroveranno Maurizio Sarri da grande ex in panchina, dopo l'esonero dell'agosto 2020. Un addio non senza polemiche, nonostante la vittoria dello scudetto, dopo l'eliminazione in Champions. Il classico ex dal dente avvelenato, che aspetta l'occasione per la vendetta. La sfida con la Lazio nasconde così non poche insidie, a partire dalla condizione dei bianconeri dopo la pausa per le nazionali. Ieri la squadra di Allegri si è allenata, con il gruppo che a poco a poco sta tornando al completo: mancano, di fatto, solo i sudamericani. A partire da Paulo Dybala, uscito anzitempo nella gara tra Argentina e Uruguay per un problema muscolare, la cui gravità andrà verificata per capire se l'argentino potrà essere a disposizione per la sfida di sabato. Brutta tegola, invece, per la Lazio. Sarri, infatti, non potrà contare su Ciro Immobile. Dagli accertamenti svolti ieri è emerso che l'edema al polpaccio dell'attaccante ancora persiste e non potrà giocare contro la Juve.
Qui Inter. Lautaro c'è, Sanchez probabilmente no: l'Inter a quattro giorni dal big match contro il Napoli sembra aver scongiurato il peggio. Le condizioni fisiche di Lautaro Martinez avevano preoccupato dopo che l'argentino era stato sostituito alla fine del primo tempo della sfida contro il Brasile per i falli subiti. Una sua assenza, con Edin Dzeko che al momento continua ad allenarsi a parte rispetto al resto del gruppo, avrebbe significato emergenza vera a pochi giorni dallo scontro al vertice con la squadra di Spalletti. Pare invece che il bomber argentino stia bene, anche se le ultime valutazioni sono rimandate nelle prossime ore, quando i sudamericani raggiungeranno Appiano. Probabile problema muscolare invece per Sanchez uscito infortunato indossando la maglia del Cile. Lui e De Vrij saranno gli assenti praticamente certi di domenica, mentre nei prossimi giorni si valuteranno gli altri giocatori non al meglio della condizione. Quella di domenica è una partita molto sentita, soprattutto per Luciano Spalletti che torna in uno stadio a lui familiare dopo un addio che lo ha forse ferito, sicuramente dispiaciuto. A Napoli sta bene e sta macinando risultati positivi, ancora imbattuto e pronto ad espugnare anche il Meazza, ma l'affetto per Milano resta, perché lì ci vive la famiglia del tecnico toscano.
Angelo Caradonna