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3 Dicembre 2020

DORTMUND . È una Lazio bifronte, che gioca male e perde meritatamente contro l'Udinese e poi, appena tre giorni dopo, si riscatta e sfiora la vittoria in casa del Borussia. Contro un Dortmund privo...

DORTMUND . È una Lazio bifronte, che gioca male e perde meritatamente contro l'Udinese e poi, appena tre giorni dopo, si riscatta e sfiora la vittoria in casa del Borussia. Contro un Dortmund privo della stella Haaland, fermato da un problema all'anca e con tre millennial in campo dall'inizio, la squadra di Inzaghi esce dal campo con un pareggio (1-1) che non le vale il primato nel girone F, ma la proietta comunque verso gli ottavi, raggiunti dai tedeschi con un turno di anticipo. Ai laziali basterà un punto nel match in casa fra sei giorni contro il Bruges per centrare la qualificazione, traguardo del resto alla portata di una squadra, quella biancoceleste, lunatica ed incostante ma con valori tecnici certi, come si è visto anche ieri, e in particolare nel secondo tempo.
La Lazio avrebbe meritato qualcosa in più del pari, e ha mostrato carattere dopo essere stata punita immeritatamente alla fine del primo tempo dal gol di Guerreiro. Ottima la prova di Immobile, ex probabilmente con motivazioni particolari per questa sfida e a segno, su rigore, anche questa volta, e decisivo l'ingresso di Lazzari nella ripresa. Bene anche l'altro subentrato Pereira mentre Caceido stava per lasciare il segno nel finale anche questa volta, ma Witsel ha evitato la beffa al Borussia. Anche Burki ha fatto la sua parte, sventando una conclusione di Immobile.
Il primo tempo è equilibrato, con il Borussia a tenere il pallino del gioco e quindi a prevalere nel possesso palla, ma poca concretezza, anche perchè Reus è un centravanti per modo di dire. Reina è impegnato solo una volta, prima di capitolare a un minuto dalla fine: un suo rilancio dal fondo è intercettato a centrocampo dai tedeschi, e ne nasce una splendida azione a tutta velocità e finalizzata al meglio da Raphael Guerreiro. Ma la Lazio non accusa il colpo, e già a inizio ripresa si getta in avanti per cercare il pareggio, trascinata da Immobile. Il bomber ci riesce su rigore, concesso per un inutile fallo di Schulz su Milinkovic-Savic. Immobile trasforma e stacca Signori nella graduatoria dei migliori rigoristi laziali. Il gol dà ulteriore coraggio ai biancocelesti, ma il risultato non cambia. Ora manca l'ultimo ostacolo, il Bruges, che non andrà sottovalutato ma nemmeno immaginato come insormontabile.
Paride Di Noia