le abruzzesi di serie d

24 Giugno 2017

Cambio di proprietà, ma continuità nella parte tecnica e amministrativa. L'Aquila non verrà rivoluzionata dai nuovi soci. Nei prossimi giorni verrà ufficializzata la cessione del 70% delle quote del...

Cambio di proprietà, ma continuità nella parte tecnica e amministrativa. L'Aquila non verrà rivoluzionata dai nuovi soci. Nei prossimi giorni verrà ufficializzata la cessione del 70% delle quote del club agli imprenditori edili Umberto Fioravanti, Massimo Gizzi ed Ernesto Penzi. Il primo, futuro presidente rossoblù, è romano come Gizzi, mentre Penzi è casertano. Di più non filtra sull'identità dei nuovi acquirenti che attendono di mettere nero su bianco prima di uscire allo scoperto. Ma il passaggio di consegne è dato per fatto. Decisivo è stato l'incontro di giovedì a Roma dove sono stati superati gli ultimi ostacoli, come la questione dei debiti pregressi dei quali si faranno carico i vecchi soci. In attesa di definire il nuovo assetto societario (Chiodi e Mancini rimarranno con piccolissime quote, mentre Cipriani esce di scena), i nuovi soci hanno già le idee chiare su come ripartire. «E' intenzione della nuova proprietà dare fiducia all'attuale gestione tecnica ed amministrativa», si legge in una nota diffusa ieri dal club rossoblù. Sulla panchina rimarrà il tecnico Pierfrancesco Battistini. L'obiettivo è confermare anche i giocatori più rappresentativi: saranno formulate proposte a Minincleri, Valenti, Ranelli, Farroni, Pupeschi, Peluso e Steri. Ci sarà continuità anche nella parte amministrativa con le conferme del dg Aureli e dell'avvocato Ranucci. Sulla cessione della società alla cordata romano-campana sono scettici i tifosi del Supporters Trust che ieri hanno sollevato una serie di interrogativi. Uno su tutti: «La prefigurata vendita del pacchetto societario di maggioranza»", scrivono in una nota i tifosi, «è una vera cessione a imprenditori economicamente forti, che hanno intenzione di fare calcio con serietà e ambizione, oppure è un'operazione di facciata per rabbonire la piazza e traghettare L'Aquila fino a quando gli attuali proprietari non si saranno liberati del fardello debitorio e, a quel punto, potranno insieme ai nuovi soci anche abbandonarla al suo destino?».
Le altre. L'Avezzano è scatenato. In attesa di formalizzare l'ingaggio dell'attaccante polacco Branicki ('83), ex Arzachena, il ds Antonello Cellini sta per chiudere altre trattative. In arrivo ci sono il 28enne centrocampista spagnolo Francisco Pedro Mas Perez, detto "Pucho", e il difensore argentino con passaporto italiano Alan Gabriel Rodriguez ('93), provenienti dalla Seconda Divisione spagnola. Si attende solo l'ufficialità anche per gli ingaggi del 31enne difensore uruguaiano Fabricio Cancela e del 24enne centrocampista argentino Tomas Urruty. Piace il difensore Luca Cassese ('92) dell'Agnonese. A San Nicolò, dopo quattro anni, è ufficiale l'addio di Massimo Epifani (allenerà la Primavera del Pescara) che ha salutato con una lettera la società teramana. «Porterò San Nicolò sempre nel mio cuore. E' stata un'esperienza umana e professionale indimenticabile. Qui ho trovato non solo una società seria, ma soprattutto una famiglia».
Per il dopo Epifani, il San Nicolò ha contattato Ottavio Palladini ma circola anche il nome di Pasqualino Di Serafino (ex Alba Adriatica).
A Pratola continuano le polemiche sulla questione stadio. Dopo la protesta del Sulmona e dell'Ovidiana, che non vogliono la presenza dei Nerostellati al Pallozzi, anche gli ultrà pratolani sono contrari all'ipotesi di spostarsi a casa dei cugini per questioni di rivalità. La tifoseria dei Nerostellati ha minacciato di non entrare allo stadio nel caso in cui la squadra, considerata l'indisponibilità dell'Ezio Ricci, dovesse giocare le partite casalinghe a Sulmona.
Giammarco Giardini
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