Le Belve Neroverdi pronte per la serie A: puntiamo in alto
L’AQUILA . Le Belve Neroverdi scalpitano per tornare a giocare. La formazione aquilana di rugby femminile formalizzerà prima della scadenza del 31 luglio la riaffiliazione alla Fir (Federazione...
L’AQUILA . Le Belve Neroverdi scalpitano per tornare a giocare. La formazione aquilana di rugby femminile formalizzerà prima della scadenza del 31 luglio la riaffiliazione alla Fir (Federazione italiana rugby) ed iscrizione alla serie A femminile. «Siamo in attesa, come tutti, di capire quando si potrà tornare a giocare», afferma l'allenatore aquilano Alessandro Marozzi, alla sua seconda stagione con le Belve, «intanto le ragazze stanno svolgendo, con tante limitazioni nel rispetto del protocollo ma anche con grande disponibilità, preparazione fisica individuale e personalizzata, perfettamente programmata dal nostro preparatore atletico Giulio Zecca».
Il consiglio federale del 17 luglio, ha deliberato che la definizione di un planning stagionale attendibile per la serie A femminile, non può prescindere dalla definizione dell'attività internazionale 2020/2021 e in particolare dalla programmazione dei recuperi delle gare del Sei Nazioni e del torneo di qualificazione alla Rugby World Cup 2021, nonchè dal numero delle società che effettueranno l'iscrizione. «Quest'anno vogliamo alzare l'obiettivo», continua Marozzi che sarà affiancato ancora dal sudafricano Jesse Du Toit, «vincere il girone, ma anche il barrage e centrare le semifinali scudetto. Sarà un campionato diverso, forse più livellato, considerato che tante ragazze di formazioni del nord hanno scelto di giocare all'estero, con l'incognita delle squadre iscritte e della formula che sarà adottata».
La società presieduta da Francesca Alfonsetti ha scelto la continuità, in partnership con Teramo e Macerata, mantenendo le ragazze più forti, tra cui l'azzurra Lucia Cammarano «Abbiamo confermato in blocco la squadra dello scorso anno che si avviava a vincere il girone 4 di serie A», conclude Marozzi, «e stiamo cercando di far tornare a giocare alcune ragazze che, per vari motivi, lo scorso anno si sono trasferite o hanno smesso. Continueremo a dare spazio alle giovani più promettenti del settore giovanile».
Tommaso Cantalini
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