Le Ferrari arrancano a Monza, le Mercedes volano nelle libere

MONZA. Il copione è sempre quello, che sia tra le curve insidiose di Spa oppure sui lunghi rettilinei di Monza: le Mercedes restano imprendibili, le Ferrari arrancano. Ma, nonostante l’aria di...
MONZA. Il copione è sempre quello, che sia tra le curve insidiose di Spa oppure sui lunghi rettilinei di Monza: le Mercedes restano imprendibili, le Ferrari arrancano. Ma, nonostante l’aria di tempesta e i risultati mediocri, Mattia Binotto incassa la fiducia di Louis Camilleri («è totale in lui e nel suo team, voglio dare stabilità», le parole dell’ad della Rossa) e rilancia a testa alta: «Il confronto con i vertici c’è su ogni gara. Il supporto è totale, con Camilleri e John Elkann mi sento ogni giorno. Condividiamo il progetto, le difficoltà e le soluzioni e questo ci rassicura». Ma, scesi in pista, c’è poco da esser sereni dopo le prime due sessioni di prove libere del gran premio di casa. Leclerc - undicesimo e nono - e Vettel - penultimo e dodicesimo - migliorano con l’andare dei giri ma hanno evidenti problemi di bilanciamento e nel cercare il limite del passo gara rischiano grosso alla prima curva di Lesmo: il monegasco perde il retrotreno, va lungo e si fa una gita improvvisata nella ghiaia; il tedesco, invece, finisce in testacoda e picchia leggermente sul muretto interno, macchina illesa. Segnali preoccupanti in attesa delle qualifiche di oggi, con lo sguardo fisso al duello rusticano tra Hamilton e Bottas per la pole. Binotto cerca di tenere alto il morale, pur riconoscendo la certezza di dover affrontare un altro weekend difficile: «Spa ha mostrato i punti deboli di questa macchina, dal motore all’efficienza aerodinamica. Ma questa è una pista diversa, le curve sono meno difficili di quelle di Spa». Qualche piccolo miglioramento rispetto alla debacle del Belgio si nota ma la crisi resta inesorabile ed è concreta la paura di scrivere un’altra pagina ingloriosa in una stagione da incubo. Un anno fa, stesso posto, Leclerc diede al mondo prova di astuzia e sangue freddo: oggi insegue a centro gruppo un posto nel Q3 che avrebbe il sapore della vittoria.

