Le lacrime di Coda per il Pescara in ansia

Dopo l’espulsione nella gara con l’Ascoli il difensore è scoppiato a piangere nello spogliatoio. Venerdì sfida decisiva a Venezia
PESCARA. «Ha commesso un fallo che ci ha messo in seria difficoltà, è un giocatore di grande esperienza e un intervento del genere non serviva». Con queste parole, al termine della gara con l’Ascoli, Pillon ha commentato il fallo scellerato di Coda che è costato l’espulsione del calciatore biancazzurro. Dopo la partita il 33enne difensore toscano era affranto. Ha capito subito di aver commesso un errore e c’è chi lo ha visto piangere nello spogliatoio. Pillon prova a voltare pagina, ma a Venezia, oltre a Coda, non avrà a disposizione Brugman che verrà anche lui squalificato. In difesa rientrerà Perrotta che farà coppia con Gravillon, mentre al posto del capitano dovrebbe agire Carraro. Il giovane playmaker di proprietà dell’Inter giocherà in casa, visto che è nato a Dolo e la sua famiglia risiede a Dogaletto di Mira, a poco più di 20 chilometri dallo stadio Penzo. E di certo vorrà fare bella figura.
Il nemico è la paura. Giochi riaperti, bisognerà soffrire ancora. Il Pescara ora ha paura di finire nei play out e Bepi Pillon dovrà essere bravo a trasmettere al gruppo la necessaria convinzione per affrontare gli ultimi 90 minuti. Un po’ come era accaduto all’intervallo della gara di Novara, quando l’allenatore si era fatto sentire e il Delfino si era ripresentato in campo con ben altro piglio. L’eccessiva sicurezza di aver ormai centrato l’obiettivo ha giocato un brutto scherzo ai biancazzurri.
Dunque, il passo falso contro l’Ascoli rimescola le carte in coda alla classifica e spinge il Pescara in una situazione di pericolo. Sarebbe bastato un pareggio con i bianconeri di Serse Cosmi per raggiungere l’obiettivo, invece la sconfitta obbliga il Delfino a giocarsi la partita della vita venerdì (ore 18) a Venezia. Per ottenere la salvezza aritmetica senza attendere l’esito delle altre gare servirà un punto. In caso di ko sarà necessario attendere notizie confortanti dagli altri campi. Il Venezia di Pippo Inzaghi (5° in graduatoria) ha già conquistato l’accesso ai play off , ma scenderà in campo con la volontà di migliorare la propria posizione. I lagunari possono soffiare il quarto posto al Palermo. Per farlo, dovranno battere il Pescara e sperare che i siciliani non vincano in casa della Salernitana. Se così fosse, le due squadre chiuderebbero la stagione regolare a pari punti, ma la classifica avulsa premierebbe il Venezia.
Insieme al Pescara, nella lotta per evitare i play out sono coinvolte altre cinque squadre: Brescia, Cesena, Ascoli, Avellino e Novara. Poi c’è l’Entella che al massimo potrà centrare l’accesso allo spareggio per non retrocedere (deve vincere a Novara). L’Ascoli ospiterà il Brescia e in caso di vittoria sarebbe salvo. Il Cesena ospiterà la Cremonese (già salva): basterà un punto per festeggiare. Infine, l’Avellino farà visita alla Ternana che sabato ha salutato la serie B.
Il Pescara potrebbe restare tra i cadetti anche in caso di sconfitta a Venezia. Ad esempio se due squadre tra Ascoli, Avellino e Novara non vinceranno. Oppure se l’Ascoli non batterà il Brescia e il Cesena non perderà con la Cremonese. Poi ci sarebbero altre possibilità, tutte legate alla classifica avulsa. Il Delfino è in vantaggio con Novara e Avellino, ma è in svantaggio con Brescia, Cesena, Ascoli.
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