Le lacrime per una favola infinita Federer: «Si realizza un sogno»

29 Gennaio 2018

MELBOURNE. Roger Federer vince ancora gli Australian Open e si commuove. «Dopo lo splendido 2017 non pensavo di poter cominciare il 2018 in questo modo, è una favola, uno sogno che si realizza. E'...

MELBOURNE. Roger Federer vince ancora gli Australian Open e si commuove. «Dopo lo splendido 2017 non pensavo di poter cominciare il 2018 in questo modo, è una favola, uno sogno che si realizza. E' stato un viaggio lunghissimo, partito a Perth lo scorso anno, con un 2017 così ricco di emozioni: l'Australia è un Paese meraviglioso, si vede che amate quello che fate».
Un groppo in gola gli impedisce di proseguire oltre nel suo saluto al pubblico dopo aver vinto a Melbourne, per la sesta volta in carriera, battendo il croato Marin Cilic in cinque set dopo tre ore di gioco. Al momento della premiazione il 36enne fuoriclasse svizzero viene sopraffatto dalle lacrime, neanche fosse la sua prima volta. Invece è addirittura il 20° Slam che Federer si porta a casa. Nessuno c'era mai riuscito prima, fra gli uomini. E ieri per lui si sono aperte le porte dello special club di cui fanno già parte solo tre mostri sacri della racchetta in rosa che rispondono ai nomi di Margareth Court (vincitrice di 24 Slam), Serena Williams (23) e Steffi Graf (22). Campione assoluto, atleta perfetto, gentiluomo fuori dal campo. Si sprecano e si ripetono i complimenti e gli aggettivi per questo atleta infinito, che scrive di continuo la storia del tennis, che continua a sorprendere. Quella di ieri è stata la sua 145ª finale internazionale e la 96ª vittoria, numeri impressionanti.
Re Federer ormai ha vinto tutto nella sua strepitosa carriera e si diverte ancora, si allena con puntiglio. Corre come un ragazzo, invece, che come un 36enne, già reduce da tante battaglie, e il giorno del ritiro sembra perso in un futuro lontano.
Dopo la partita, il campione svizzero rende l'onore delle armi all'amico-rivale Cilic, con cui nei mesi scorsi si è pure allenato insieme alle Maldive («continua così puoi migliorare ancora e fare grandi cose», gli dice) e ringrazia «il meraviglioso pubblico, qui in Australia, è un viaggio bellissimo. È grazie a tutti voi che ancora mi alleno, sono teso, sorrido, gioco».
La vittoria sullo storico campo in cemento di Melbourne è stata forse la più faticosa delle sei finora conquistate dal campione svizzero in Australia nel 2004, 2006, 2007, 2010 e 2017.
La finale, andata in scena sulla Rod Laver Arena con il tetto mobile chiuso per via della calura che opprimeva Melbourne (32,5 gradi all’ora di inizio del match, nella serata australiana, con umidità molto alta, come spiegato in una nota dagli organizzatori motivando la decisione del referee ITF, vede Federer partire benissimo rifilando un secco 6-2 al rivale, ma Cilic si mostra un osso duro e subito pareggia il conto vincendo il secondo set per 7-6.
L'altalena si ripete nel terzo e quarto set, con un 6-3 3-6, e solo al quinto set il croato si arrende al gioco aggressivo dello svizzero. Prima di questa finale, agli Aus Open Federer non aveva ceduto nemmeno un set agli avversari, segno anche del valore di Cilic che nella nuova classifica mondiale sale dal sesto al terzo posto assoluto, alle spalle di Rafa Nadal numero 1 e appunto di Federer n. 2.
Il campione svizzero ora si è portato a soli 155 punti dal suo storico rivale spagnolo. Il 2018 si annuncia dunque combattuto.
Antonio Lanoce
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