Le Mans indigesta per Iannone

22 Maggio 2017

Il vastese non va oltre il decimo posto e punta al Mugello per il riscatto

Decimo, più per disgrazie altrui che per meriti propri (tre sorpassi veri in pista): decisamente non una giornata da ricordare quella di Le Mans per Andrea Iannone. Un Gp che più anonimo era difficile solo immaginare, inseguendo Folger e duellando con Baz, non il massimo per “Maniac” che da queste parti in passato ha regalato memorabili duelli con Marquez e Lorenzo. Certo la Suzuki di oggi non è la Ducati dello scorso anno, ma nemmeno Iannone forse immagina di perdere tanto al cambio. Ma la realtà e questa, e non è uso del pilota vastese piangersi addosso per scelte del passato, piuttosto gli interessa guardare avanti, pensare a come dare una svolta a una stagione finora troppo grigia. Magari già dal Mugello, pista di grandi suggestioni e già teatro di grandissime imprese prima in moto2 e poi con le Rosse Desmo di Borgo Panigale. Le prove erano state un piccolo calvario, causa pioggia ma non solo. Complicato gestire le frenate, problematiche le accelerazioni, con la moto che s'impennava come un purosangue irrequieto, per non dire della gestione complessiva, evidentemente ancora suscettibile di importanti miglioramenti per tornare almeno in scia ai migliori. E in verità il warm up sembrava aver dato qualche segnale interessante almeno sul fronte frenata, più gestibile dal pilota. Ma era solo un'impressione, perché già al via s'è visto che la moto i problemi se li portava ancora tutti. E al primo passaggio, contrariamente alle abitudini, Iannone invece che posizioni guadagnate deve contare quelle perse (tre) dalla poco gloriosa 17esima piazzola del via. Poi una lenta risalita, tra una scivolata di questo, un lungo di quello e naturalmente qualche sorpasso dei suoi. Ma vedere Lorenzo partirgli accanto e risalire fino ai piedi del podio e doversi invece barcamenare tra le staccate di Baz e le accelerazioni di Smith non è stato granché adrenalinico. Tutt'altro. Meglio lasciare in fretta la pista e guardare avanti. Pensare al prossimo appuntamento. O forse anche più in là.
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