le pagelle
6 Gomis. Non deve compiere i miracoli di sabato scorso, eppure subisce un gol sul quale non può nulla. Attento nelle uscite, sia alte che basse. 5 Polak. Una sola disattenzione, letale, per il...
6 Gomis. Non deve compiere i miracoli di sabato scorso, eppure subisce un gol sul quale non può nulla. Attento nelle uscite, sia alte che basse.
5 Polak. Una sola disattenzione, letale, per il difensore ceco. Prestazione non eccezionale, poi si fa prendere il tempo da Celli che segna il gol decisivo.
6,5 Caidi. Prova sontuosa del capitano del Teramo, che annienta Ferrante. Duello fisico con l’attaccante del Fano, stravinto dall’esperto difensore del Diavolo.
6 Fiordaliso. Il match-winner della gara col Rimini stavolta non ha la possibilità di mettersi in mostra in attacco. In difesa tiene bene, non soffre le incursioni di Filippini.
5,5 Spighi. Troppo statico, deve pensare a frenare un Liviero abbastanza scatenato. Talvolta utilizza anche i modi cattivi.
5,5 Persia. Deve spesso e volentieri ripiegare, prova a dare qualità anche se ci riesce col contagocce.
6 Proietti. La classe è sopraffina, ma non è supportato a dovere dai compagni di reparto. Predicatore nel deserto.
5,5 Giorgi. Inizio non male, prova a duettare con Proietti e dà quantità. La tecnica c’è, gli manca ancora un po’ di gamba. Infatti dopo un’ora non ne ha più.
5,5 De Grazia (dal 27’ st). Venti minuti senza incidere per il centrocampista febbricitante alla vigilia.
6 Armeno. Attacca con poca convinzione, si difende con ordine frenando uno degli ex Vitturini. La stanchezza si fa sentire nella seconda parte.
5,5 Infantino. La squadra deve lavorare per lui, invece è lui a farlo per la squadra. Tanto sacrificio, anche sulla linea dei centrocampisti. Ma in fase di rifinitura è inconcludente.
5 Sparacello. Dovrebbe fare lui movimento, invece lascia questo compito al compagno di reparto. Non graffia, si fa sorprendere anche lui da Celli sull’1-0.
5 Barbuti (dal 14’ st). Prova a fare qualche sponda, ma solo qualcosa più di Sparacello. Non abbastanza per consentire al Teramo di tornare a casa con un risultato positivo.
5 Polak. Una sola disattenzione, letale, per il difensore ceco. Prestazione non eccezionale, poi si fa prendere il tempo da Celli che segna il gol decisivo.
6,5 Caidi. Prova sontuosa del capitano del Teramo, che annienta Ferrante. Duello fisico con l’attaccante del Fano, stravinto dall’esperto difensore del Diavolo.
6 Fiordaliso. Il match-winner della gara col Rimini stavolta non ha la possibilità di mettersi in mostra in attacco. In difesa tiene bene, non soffre le incursioni di Filippini.
5,5 Spighi. Troppo statico, deve pensare a frenare un Liviero abbastanza scatenato. Talvolta utilizza anche i modi cattivi.
5,5 Persia. Deve spesso e volentieri ripiegare, prova a dare qualità anche se ci riesce col contagocce.
6 Proietti. La classe è sopraffina, ma non è supportato a dovere dai compagni di reparto. Predicatore nel deserto.
5,5 Giorgi. Inizio non male, prova a duettare con Proietti e dà quantità. La tecnica c’è, gli manca ancora un po’ di gamba. Infatti dopo un’ora non ne ha più.
5,5 De Grazia (dal 27’ st). Venti minuti senza incidere per il centrocampista febbricitante alla vigilia.
6 Armeno. Attacca con poca convinzione, si difende con ordine frenando uno degli ex Vitturini. La stanchezza si fa sentire nella seconda parte.
5,5 Infantino. La squadra deve lavorare per lui, invece è lui a farlo per la squadra. Tanto sacrificio, anche sulla linea dei centrocampisti. Ma in fase di rifinitura è inconcludente.
5 Sparacello. Dovrebbe fare lui movimento, invece lascia questo compito al compagno di reparto. Non graffia, si fa sorprendere anche lui da Celli sull’1-0.
5 Barbuti (dal 14’ st). Prova a fare qualche sponda, ma solo qualcosa più di Sparacello. Non abbastanza per consentire al Teramo di tornare a casa con un risultato positivo.

