Le pagelle
6 valentini. È alla prima da titolare in campionato, alla sua seconda presenza in stagione dopo l’esordio in coppa Italia a novembre. Due uscite avventate, ma salva su Casoli (22’) e poi non corre...
6 valentini. È alla prima da titolare in campionato, alla sua seconda presenza in stagione dopo l’esordio in coppa Italia a novembre. Due uscite avventate, ma salva su Casoli (22’) e poi non corre più rischi.
6 cancellotti. Spinge a destra e al 56’ serve l’assist per Magnaghi che, dal centro dell’area, spreca tutto.
6 soprano. Al 6’ è provvidenziale quando spazza in area la palla velenosa messa in mezzo da Celiento. Fa il suo e concede poco alle bocche di fuoco del Catanzaro.
6 cristini. Dietro si fa sentire e comanda la difesa con autorevolezza.
5,5 piacentini. Due ammonizioni evitabili, la prima al 33’ e la seconda all’82’, macchiano la sua prestazione. Il rosso pone fine alle speranze qualificazione dei biancorossi.
6 florio. Nel primo tempo soffre le incursioni di Casoli, meglio nella ripresa quando contiene le offensive giallorosse.
5,5 santoro. Dà sostanza al centrocampo, poi cala alla distanza e viene sostituito.
6 MUNGO. Di Mascio sorprende tutti e lo schiera davanti alla difesa, non il suo ruolo. Nel primo tempo è in difficoltà nell’impostazione del gioco e rischia anche il doppio giallo. Meglio nella ripresa, ma la scelta di schierarlo nel ruolo di play non ha convinto fino in fondo.
5,5 ilari. Ci si aspetta qualcosa in più da lui nel ruolo di mezz’ala, ma non sfrutta gli inserimenti e non è mai pericoloso.
5,5 magnaghi. La sterilità offensiva resta il limite del Teramo. L’ex Pordenone si fa vedere solo al 56’ quando conclude male da buona posizione. Per il resto, pochi squilli. Non una gran serata.
5,5 bombagi. La più grande occasione nasce sulla punizione da lui calciata. Ma è l’unico squillo del “bomber” del Teramo. (g.g.)
6 cancellotti. Spinge a destra e al 56’ serve l’assist per Magnaghi che, dal centro dell’area, spreca tutto.
6 soprano. Al 6’ è provvidenziale quando spazza in area la palla velenosa messa in mezzo da Celiento. Fa il suo e concede poco alle bocche di fuoco del Catanzaro.
6 cristini. Dietro si fa sentire e comanda la difesa con autorevolezza.
5,5 piacentini. Due ammonizioni evitabili, la prima al 33’ e la seconda all’82’, macchiano la sua prestazione. Il rosso pone fine alle speranze qualificazione dei biancorossi.
6 florio. Nel primo tempo soffre le incursioni di Casoli, meglio nella ripresa quando contiene le offensive giallorosse.
5,5 santoro. Dà sostanza al centrocampo, poi cala alla distanza e viene sostituito.
6 MUNGO. Di Mascio sorprende tutti e lo schiera davanti alla difesa, non il suo ruolo. Nel primo tempo è in difficoltà nell’impostazione del gioco e rischia anche il doppio giallo. Meglio nella ripresa, ma la scelta di schierarlo nel ruolo di play non ha convinto fino in fondo.
5,5 ilari. Ci si aspetta qualcosa in più da lui nel ruolo di mezz’ala, ma non sfrutta gli inserimenti e non è mai pericoloso.
5,5 magnaghi. La sterilità offensiva resta il limite del Teramo. L’ex Pordenone si fa vedere solo al 56’ quando conclude male da buona posizione. Per il resto, pochi squilli. Non una gran serata.
5,5 bombagi. La più grande occasione nasce sulla punizione da lui calciata. Ma è l’unico squillo del “bomber” del Teramo. (g.g.)

