le pagelle

15 Gennaio 2024

6.5 Tonti. Nelle poche occasioni in cui viene chiamato in causa risponde sempre presente. Ipnotizza Tomaselli nel primo tempo, nella ripresa guida la difesa pinetese con sapienza.6.5 Villa. Primo...

6.5 Tonti. Nelle poche occasioni in cui viene chiamato in causa risponde sempre presente. Ipnotizza Tomaselli nel primo tempo, nella ripresa guida la difesa pinetese con sapienza.
6.5 Villa. Primo granatiere della difesa abruzzese. Non mostra mai cenni di cedimento anzi è sempre tra i primi a dare battaglia.
6.5 De Santis. Buona la sua prova. Mette la museruola ad ogni avversario che passa dalle sue parti. Ottimo nell’anticipo e bravo anche sull’uomo.
6.5 Ingrosso. Terzo difensore senza macchia e senza paura. Si erge sulla barricata, va di testa, respinge di piede, si oppone agli attaccanti liguri in ogni modo.
6 Evangelisti. Pattuglia la sua zona con circospezione. Si accorge che non ci sono nemici ma è sempre vivo e vigile.
6 Germinario. Partita di grande sacrificio. Un tiro che poteva finire in rete e tanto sudore distillato per la causa. Non molla mai, però, nemmeno per un secondo. È tenace e combattivo in ogni momento della gara.
6 Amadio. Play che riesce a difendere in maniera egregia, abbassandosi e smistando palloni. Il problema è quando si deve rilanciare il gioco offensivo con le punte che restano a secco di rifornimenti. Manca un pizzico di velocità nella sua azione.
6 Lombardi. Impugna la clava e si presenta in mezzo al campo senza alcuna paura. Lotta come un leone chiudendo ogni varco alle folate chiavaresi.
6 Manu (dal 25’ st). Sin dal momento del suo ingresso in campo si vede lontano un miglio che è animato da buoni propositi. Corre, contrasta, porta acqua e nel finale arriva anche a tirare in porta.
6 Borsoi. Si attesta a sinistra, pianta la bandiera e da lì non si smuove. Per nessuna ragione al mondo.
5.5 Volpicelli. Partita di sacrificio la sua. Deve retrocedere per avere palloni giocabili. Il Pineto non riesce ad attaccare con continuità e lui è scarsamente servito.
5.5 Chakir. Stesso identico giudizio del collega di reparto. Non è colpa sua se la squadra non lo serve e non lo assiste. Lontano dalla porta fa fatica.
5.5 Njambe (dal 28’ st). Serve la freddezza del cobra davanti alla porta avversaria. Nell’occasione in cui si trova con il pallone da mettere in rete, di testa, lo sbatte fuori. (m.r.)